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Testamento biologico, a Perugia la commissione dice ok

Le Dat, disposizioni anticipate di trattamento (inteso come sanitario), non sono immutabili: possono essere sempre modificate o revocate, e la legge già prevede che possano essere disattese

PERUGIA – Testamento biologico, la IV commissione consiliare Cultura, nel corso della seduta di martedì 2 settembre, ha approvato con 12 voti a favore, 3 astenuti ed un contrario l’ordine del giorno presentato dai consiglieri Ferranti, Ermenegildi Zurlo, Mazzanti, Falistocco, Donato, Maddoli: Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) e promozione della loro conoscenza e accessibilità per i cittadini del Comune di Perugia.

Illustrando l’atto Fabrizio Ferranti ha posto innanzitutto l’accento sulla normativa vigente in materia di consenso ai trattamenti sanitari, partendo dagli artt. 32 e 13 della Costituzione. In particolare l’art. 4, comma 1, Legge 219/2017 ha introdotto le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) attraverso le quali ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può esprimere le proprie volontà in materia di singoli trattamenti sanitari.
Dopo aver fornito un quadro dell’iter da seguire (modalità di redazione, inserimento nella banca dati nazionale, ecc.), xx ha riferito che dall’entrata in vigore della legge n. 219/2017 e fino al 31.01.2025 sono state presentate ed acquisite dall’Ufficio di Stato Civile del comune di Perugia soltanto 515 DAT. E’ evidente pertanto che occorre una corretta informazione sui contenuti e sulle implicazioni delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT per garantire ai cittadini la possibilità di esprimere la propria volontà in modo consapevole e responsabile.

Tra le soluzioni suggerite vi sono: la collaborazione tra enti locali e strutture sanitarie, la presenza di personale medico qualificato, disponibile a fornire chiarimenti, la pubblicazione, sul sito istituzionale del Comune di Perugia, di contenuti informativi e video esplicativi, la possibilità di consultare un elenco di associazioni competenti in materia di fine vita e autodeterminazione.
In ragione di ciò gli istanti impegnano l’Amministrazione a:
-Favorire la collaborazione multidisciplinare tra i possibili attori coinvolti nelle scelte terapeutiche (ordini, università, associazioni);
– Valutare l’opportunità, con enti ed associazioni, di stipulare accordi di collaborazione per la creazione di un elenco di medici, esperti e associazioni disponibili a fornire ai cittadini informazioni chiare ed esaustive sulle DAT;
– Garantire la massima diffusione delle informazioni sulle DAT attraverso i canali istituzionali del Comune
– Promuovere la pubblicazione di brevi video esplicati vi sulla pagina istituzionale del sito dell’ente dedicata alle DAT
– Predisporre sulla pagina istituzionale del sito dell’ente l’opportuna modulistica prevista dalla normativa vigente;
– Valutare l’opportunità di predisporre, per il Comune di Perugia, alcuni modelli fac-simile e modificabili di DAT;
– Implementare una collaborazione tra i diversi attori coinvolti affinché l’USL Umbria 1 e l’Azienda Ospedaliera di Perugia diffondano materiale informativo sulle DAT presso i punti CUP, gli studi dei medici di medicina generale e presso altri luoghi strategici.


Il consigliere Ferranti ha ribadito come l’ODG non mira a creare modelli rigidi di DAT, ma strumenti flessibili e aperti, capaci di aiutare i cittadini a esprimere la propria volontà con libertà e consapevolezza. Le DAT non sono immutabili: possono essere sempre modificate o revocate, e la legge già prevede che possano essere disattese, secondo le modalità previste dalla legge qualora risultino incongrue rispetto alla condizione clinica attuale. La figura del fiduciario, che può essere nominata dal disponente, infatti, è anche prevista per garantire l’adeguamento della volontà della persona alle concrete condizioni del momento.  

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