Redazione Perugia
MARSCIANO (Perugia) – Sarà “Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello ad aprire il prossimo 13 novembre la stagione 25/26 del Teatro Concordia di Marsciano. Stagione promossa dal Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con l’amministrazione comunale. In scena uno dei testi più rappresentativi del grande drammaturgo siciliano, che mette in discussione le convenzioni sociali e le ipocrisie della società borghese, proponendo una riflessione profonda sulla natura umana.
A portare sul palcol’opera sarà Pippo Pattavina insieme a Francesca Ferro, Debora Bernardi, Riccardo Maria Tarci, Giampaolo Romania, Aldo Toscano, Giuseppe Parisi e Anastasia Caputo.
Mercoledì 10 dicembre alle 20.45 ci sarà l’eclettico autore e interprete Matthias Martelli con il suo spettacolo “Eretici. Il fuoco degli spiriti liberi”, con cui intreccia le vite degli spiriti ribelli della storia raccontando come il loro coraggioso pensiero ardente abbia oltrepassato il tempo per sopravvivere ancora oggi. Sulla scena un attore e tre cantanti – Laura Capretti, Flavia Chiacchella e Roberta Penta – disegneranno, con i loro corpi e le loro voci, personaggi, epoche, storie, unendo tragico e comico, grottesco e poesia, per scoprire infine che gli eretici sono ancora fra noi.
Venerdì 16 gennaio alle 20.45 la Compagnia Controcanto Collettivo porta sul palco il suo ultimo spettacolo “Seconda classe”: un lavoro corale, divertente e spiazzante, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, che indaga con lucidità i meccanismi del lusso, della ricchezza e della sua esclusività, interrogando il nostro tempo con linguaggio diretto e partecipato.
Martedì 3 febbraio alle 20.45 Marco Bocci e Pia Lanciotti sono i protagonisti dello spettacolo “Io, Charles” liberamente ispirato a “Donne” di C. Bukowski: un affondo teatrale nel magma incandescente del romanzo fiume del poeta e scrittore statunitense. In scena prende corpo un affresco umano disperato e grottesco, popolato da relazioni esasperate, donne libere e indomabili, e un protagonista – Henry Chinaski – che si muove tra cinismo e fragilità, brutalità e disarmo.
Giovedì 19 febbraio alle 20.45 il regista e attore Roberto Latini – fra i più premiati attori-registi del teatro italiano che ha fatto della vocalità lo strumento principale della sua ricerca – rilegge e porta in scena “l’Antigone” di Jean Anouilh e ne fa un dispositivo teatrale contemporaneo, capace di interrogare il nodo irrisolto tra legge e coscienza, tra ragione politica e principio etico. In scena gli attori Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Manuela Kustermann, Roberto Latini (nel ruolo di Antigone) e Francesca Mazza.
Mercoledì 25 marzo alle 20.45 è la volta de “La Signora delle Camelie” liberamente tratto dal romanzo di Alexandre Dumas figlio, con l’adattamento e la regia di Giovanni Ortoleva. Opera resa eterna dalla sua trasposizione operistica ne La Traviata, La Signora delle Camelie è un romanzo che continua a scuotere ed emozionare i lettori di tutto il mondo. Nel suo adattamento, il regista riduce l’ampio palco di personaggi del romanzo a cinque attori, attraversando il testo nella sua interezza cogliendo, insieme alla tragedia, le opportunità di gioco che il testo, portato su un palcoscenico, regala. Sul palco gli attori Gabriele Benedetti, Anna Manella, Alberto Marcello, Nika Perrone e Vito Vicino.
La stagione si chiude lunedì 20 aprile alle 20.45 con “Lapocalisse” uno spettacolo di Makkox e Valerio Aprea. Dalla scienza al suo opposto, dagli algoritmi alle abitudini quotidiane, dalla politica al progresso e l’inerzia che lo frena, Valerio Aprea porta in scena una serie di monologhi scritti per lui da Marco Dambrosio, in arte Makkox, in un assolo iperbolico attorno al concetto di cambiamento, necessario ad affrontare il buio che ci minaccia laddove comicità e assurdo divengono strumenti affilati per affrontare e provare a scongiurare il grande spauracchio dell’apocalisse.
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