M.Brun.
PERUGIA – Strade e lavori, Perugia rischia di finire nel pallone.
Mentre si attende che cosa scopriranno i ricercatori del traffico, è certo che il Comune ha messo a bilancio 90 mila euro per avere numeri e dati che avevano già Rita Lorenzetti, quasi 20 anni fa, e l’assessore Enrico Melasecche, aggiornati allo scorso anno.
Si poteva facilmente concludere che il caos è tale che un progetto come il Nodo di Perugia diventa una sorta di ultima ciambella di salvataggio.
Tenendo presente i tempi di realizzazione di opere di questo genere, allungare, ancora di mesi, significa condannare la città a essere strangolata dal traffico.
In Comune però ritengono che serviranno a dare un po’ di sollievo le rampe che ci si appresta realizzare per salire all’acropoli.
Senza un contesto di accessi adeguati, tanti esperti mostrano grande scetticismo sull’utilità dell’opera.
Ma una cosa è certa: se i lavori di incrociano – come sembra – con la manutenzione delle due gallerie di ingresso a Perugia da Sud si vedrà, prestissimo, in tutta la sua evidenza, una città in tilt.


