PERUGIA – Quanta fatica burocratica per assegnare un posto, con un iter che non è usuale e alimenta pure qualche discussione nei corridoi dei palazzi regionali.
Alla fine è diventato dirigente al turismo di sicuro il miglior funzionario tra quelli in corsa: Paolo Mirti, assisano, che ultimamente si era anche candidato alle elezioni comunali di Assisi nella lista del Pd, che ha appoggiato l’attuale sindaco Stoppini, e non è risultato eletto.
E’ soltanto l’iter burocratico che sembra davvero originale: in era Proietti è stata revocata, con una determina dirigenziale (la n.4005 del 17/04/2025) una precedente decisione presa in epoca Tesei (la 9287 del 29/08/2024).
Con la determina dirigenziale di epoca Tesei si andava al bando per un posto da nuovo dirigente del turismo e cultura, per aprire successivamente le domande.
Questa determina, come detto, è stata però revocata, ad aprile 2025, ma adesso quel posto è stato assegnato.
Come mai la revoca della determina, se poi si riteneva necessario assegnare il posto?
Il motivo, almeno così andando a intuito, non si capisce. Si trattava di cancellare quello che aveva fatto la giunta precedente? O si riteneva necessario introdurre novità?
Magari una spiegazione sulla prassi burocratica sarebbe utile. Ben inteso: sempre e solo per opportunità, al massimo in ossequio alla sempre più apprezzata trasparenza in tutti i passaggi della pubblica amministrazione.


