Uil Pensionati, Elisa Leonardi confermata segretaria regionale

La rielezione è avvenuta nel corso del nono congresso dell’organizzazione

ASSISI (Perugia) – Elisa Leonardi è stata confermata alla guida della Uil Pensionati dell’Umbria. L’elezione è avvenuta all’esito del nono congresso regionale dell’organizzazione, che si è svolto all’Hotel Domus Pacis di Assisi, con la presenza del segretario generale Uil Pensionati Carmelo Barbagallo, del segretario nazionale organizzativo UilP Pasquale Lucia e del segretario generale della Uil Umbria, Maurizio Molinari. Ospiti anche il segretario generale della Spi Cgil Umbria Andrea Farinelli, della Fnp Cisl Umbria Dario Bruschi e il consigliere regionale Andrea Romizi.
Dal congresso della UilP Umbria anche i nomi della segreteria. Ad accompagnare Leonardi saranno Roberto Ranucci e Mauro Candelori. «Dobbiamo essere attenti a quello che succede nella nostra Umbria e intorno alla nostra Umbria – ha detto la segretaria Leonardi nella sua relazione – I centri urbani, in alcuni casi resistono, in altri no. Invecchiare in Umbria è ormai un rischio. Il 27 per cento della popolazione è over 65 e questo dato fa riflettere. Queste fragilità devono essere parte integrante del Piano sociosanitario regionale e noi siamo pronti al confronto partendo da un presupposto sul quale non possiamo transigere: quali risorse e come saranno spese?».
In Umbria, ha aggiunto la segretaria, ci sono «648 persone in lista d’attesa per le Rsa, questo tema affronta andando verso una forte medicina territoriale perché la prima cura dell’anziano deve avvenire a casa. Dobbiamo evitare una eccessiva preospedalizzazione».
E sugli obiettivi: «Più uffici e più radicamento. In questi anni abbiamo lavorato sulla discontinuità, nei fatti e nel modo di agire. Oggi abbiamo più consapevolezza che siamo una grande categoria. C’è bisogno di questa categoria», ha detto Molinari che ha fatto il punto sulla politica della confederazione dell’ultimo periodo.
Diversi gli interventi e conclusioni affidate al segretario generale UilP Carmelo Barbagallo: «Serve costruire un lavoro tutelato, per raggiungere zero morti sul lavoro ma anche zero invalidi, perché è difficile conoscere il numero degli infortuni». Quindi focus sui giovani che si formano in Italia e se ne vanno dal Paese e poi la stoccata sul Governo che «ci convoca, ci ascolta ma non ci sente».

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