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Straordinario Edoardo Crisostomi, argento alla Backyard Ultra Extrema

Lo chef ternano sfida se stesso e l’infinito: corre per 221 chilometri in 33 ore

TERNI – Correre per 221 chilometri in 33 ore. Una gara estrema, grezza, per scoprire il proprio limite e superarlo, nella splendida cornice di Montalto di Castro Marina. Edoardo Crisostomi, lo chef ternano, classe 1998, pche si è fatto conoscere lo scorso marzo 24 ore di Torino – l’ultramaratona organizzata dal Club Super Marathon Italia al Parco Ruffini – piazzandosi 12esimo, arriva secondo alla Backyard Ultra Extrema di Montalto di Castro Marina. Una gara estrema, praticamente senza arrivo: 33 giri da 6,7 chilometri ciascuno lungo un percorso variegato tra asfalto e sterrato, piste ciclabili, centro abitato, lungomare e pineta. Un tragitto mai noioso, con aspetti naturalistici preponderanti e la presenza dei classici profumi delle zone di mare che ha alleviato quantomeno la sofferenza e lo sforzo dei partecipanti. «Una sfida straordinaria. Una gara davvero incredibile – afferma lo chef maratoneta – ma allo stesso tempo bastarda. Il tempo è scandito dai giri: ogni ora si riparte e il tempo che rimane è tutto quello che hai per riposare. Ma quei 7–10 minuti volano via come non mai. È stata la mia prima esperienza e posso ritenermi davvero soddisfatto: ho tenuto duro e ho stretto i denti fino alla fine. È una gara molto più mentale che fisica. Girare sempre sullo stesso loop di 6,7 km non è affatto semplice. La notte è il momento più duro, quando il silenzio amplifica la fatica e i pensieri si fanno più pesanti è sempre più difficile rialzarsi per ripartire. Ma vedere due tramonti e un’alba ripaga di tutto. E’ un’esperienza che ti mette a nudo e ti insegna molto su te stesso».

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