Il Senato ha abbracciato l’arte di Romano Notari   

Alla biblioteca Spadolini le opere di uno dei più grandi protagonisti del Novecento italiano con il cuore in Umbria

TERNI – “Alchimie e Virtù”, la mostra dedicata a Romano Notari, saluta il Senato della Repubblica dopo un mese. Dal 12 febbraio al 6 marzo, nella biblioteca Spadolini, le opere dell’artista umbro scomparso nel 2023, selezionate da Francesco Gallo Mazzeo, hanno illuminato Piazza della Minerva. Una grande personale organizzata dalla Fondazione Romano Notari, nata meno di un anno fa per valorizzare e diffondere l’eredità dell’artista di Foligno. «Nelle opere esposte alla biblioteca Spadolini – spiega il curatore – la materia pittorica si carica di un valore alchemico, capace di rendere visibile l’invisibile, mentre la pratica artistica si fonda su una disciplina interiore fatta di rigore, studio e tensione etica. Alchimia e virtù si intrecciano così in un linguaggio che coniuga spiritualità e visione, memoria e modernità».

Per Notari, dipingere è un atto che richiama l’alchimia: la materia cromatica viene sottoposta a un lento processo di trasformazione, in cui il visibile si carica di valori simbolici e spirituali. Il colore è energia viva. La luce suggerisce il passaggio tra realtà e visione. Una luce che ha illuminato per un mese intero la biblioteca Spadolini. Una luce che la Fondazione intende diffondere attraverso una programmazione di mostre, pubblicazioni e collaborazioni con istituzioni culturali.
«Uno dei suoi obiettivi centrali è incoraggiare la creatività delle nuove generazioni con borse di studio, laboratori e percorsi formativi. L’attività di archiviazione e autenticazione delle opere contribuisce a ricostruire in modo completo e documentato il corpus artistico di Notari. Con sede nella casa-studio di Campello sul Clitunno, oggi trasformata in Casa d’Arte, la Fondazione è aperta al pubblico su appuntamento».

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