Una grande cerimonia per un importante riconoscimento: il Premio G. Flori

Nella sala cinsigliare della Provincia, la consegna dell’attestato dell’associazione Volta. LE FOTO

TERNI – Una grande cerimonia, nella sala consigliare della Provincia di Terni alla presenza del presidente Bandecchi, per un importante appuntamento: la consegna del Premio G. Flori, istituito nel 1995 dal centro sociale Volta e  intitolato al primo presidente. Un riconoscimento che viene assegnato ogni anno alle persone che si sono distinte per opere a beneficio della comunità, con particolare attenzione agli anziani, agli infermi e alle persone fragili. E che ques’anno è andato al professor Pierluigi Antinolfi (Responsabile della SC di Ortopedia e Traumatologia dell’Azienda
Ospedaliera di Terni), al Comando dei vigili del fuoco; al dottor Fabrizio Arcangeli (già Ddirettore della SC di Dermatologia del Santa Maria); al collega Luca Braghiroli (Direttore della SC di Chirurgia della mano e microchirurgia collegata); ad Andrea Casciari (Dg dell’Azienda Ospedaliera di Terni).. E ancora: al professor Roberto Cirocchi (Direttore della scuola di specializzazione in Chirurgia generale
dell’Università degli Studi di Perugia); al dottor Leonardo Fausti (Responsabile delle donazioni Covid-19 presso l’Azienda ospedaliera); dottoressa Laura Fontetrosciani (Servizio infermieristico tecnico riabilitativo ostetrico); dottor Daniele Giuliani (Dirigente medico presso la SSD di Chirurgia colon-proctologica); Ivano Grifoni (Ricercatore e divulgatore della cultura e del vernacolo ternani); Claudio Nazzaro (Responsabile dell’Area Multidisciplinare di Chirurgia Programmata Day-
Week Surgery dell’Azienda Ospedaliera di Terni e Presidente nazionale delle Unità di Day Surgery); Paolo Ottavi (Direttore f.f. della SC di Chirurgia vascolare); Maria Tagliaventi (Dirigente medico presso la SC di Oncologia medica e traslazionale); Don Francesco Paolo Vaccarini (Parroco della Chiesa di San Pietro Apostolo); Sabrina Vannini (Campionessa del mondo di tiro con l’arco 3D istintivo sia individuale che a squadre).

E’ stata l’occasione per parlare del’importanza di mantenere nella città di Terni alcuni presidi
necessari al benessere della popolazione, come l’Ospedale di Terni con le sue eccellenze
mediche e chirurgiche e le straordinarie professionalità che rappresentano un orgoglio per la
nostra città, ma anche una sicurezza per i cittadini, specialmente gli anziani, i fragili e le loro
famiglie. La tendenza nazionale all’invecchiamento della popolazione è particolarmente pronunciata nell’Umbria Sud con la provincia di Terni che presenta un indice di vecchiaia estremo,
tra i più alti d’Italia, con circa 284 anziani ogni 100 giovani, con tutto ciò che esso comporta:
soprattutto minore autonomia e maggiore necessità di ricorrere al Servizio Sanitario. Purtroppo a
causa delle politiche di spending review che colpisce soprattutto la Sanità pubblica, l’Umbria, che
vede diminuire ogni anno la propria popolazione è soggetta ad una contrazione delle risorse con
tendenza ad accentrare tutto nel capoluogo di Regione. I risultati già ora sono disastrosi, con
immensi disagi per le famiglie costrette a percorrere lunghe distanze per accedere alle prestazioni
sanitarie e che spesso devono rivolgersi alle strutture private, con notevole aggravio sulle finanze
familiari. Per questo motivo, il fenomeno della rinuncia alle cure nell’Umbria Sud è superiore alla
media nazionale, già allarmante. Negli anni il nostro Centro, con manifestazioni pubbliche e
raccolte di firme, si è mostrato irremovibile nella salvaguardia dell’Ospedale pubblico, baluardo
nella protezione della salute, il bene più prezioso. Ci siamo opposti e continuiamo a farlo, alla
ripartizione voluta dall’Università di Perugia delle specializzazioni mediche e chirurgiche, che
penalizza Terni privandola addirittura di reparti che storicamente sono nati e si sono sviluppati
nell’Azienda Ospedaliera di Terni. Incoraggiati dal consenso degli illustri ospiti e del pubblico,
continueremo a batterci contro lo smantellamento dei servizi essenziali, come la diminuzione dei
Medici di Medicina Territoriale, l’accorpamento degli Istituti scolastici, la scomparsa degli sportelli
bancari, che penalizza soprattutto la popolazione anziana, non in grado di utilizzare il mezzo
informatico. I problemi sono tanti e siamo molto grati per la solidarietà che abbiamo percepito
durante questa riunione pubblica, un consolidamento della nostra comunità cittadina attorno ai
problemi comuni che ci incoraggia a portare avanti le nostre battaglie con rinnovata energia.
Ringraziamo infine la Provincia di Terni che ci ha ospitato, il Sig. Nunzio Foti per la
documentazione fotografica e tutti i volontari e i soci del nostro Centro che hanno contribuito alla
riuscita della manifestazione

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