TERNI – La Regione Umbria convova un tavolo sulle nuove procedure per il rilascio delle concessioni di acqua minerale e del relativo abbinamento termale. L’incontro è fissato per lunedì 16 a Palazzo di Broletto. L’obiettivo dell’incontro, a valle dei numerosi confronti avvenuti nei mesi passati, sarà il confronto sui contenuti della delibera per ribadire la centralità della tutela occupazionale e la inscindibilità delle concessioni, nella piena apertura all’uso termale e al rilancio del Parco delle fonti dimostrata nella stessa delibera.
L’incontro, a cui sono invitati Provincia di Terni, Comuni di San Gemini e Acquasparta, associazioni di categoria e parti sociali, verterà sulle indicazioni strategiche e gestionali relative all’imminente avviso pubblico per la riassegnazione di importanti asset idrici del territorio. Nello specifico, la procedura di evidenza pubblica riguarderà le concessioni denominate Sangemini Ampliamento, Sangemini II e Sangemini ampliamento bis che interessano le sorgenti Sangemini, Fabia, Fonte Aura e Grazia Sorgenti di Acquasparta. «Apprendiamo con soddisfazione – la nota congiunta di Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil ed Rsu Sangemini Ami – che molte di quelle che sono state le nostre richieste di garanzia occupazionale oggi vengano trascritte nella delibera della giunta regionale. Concessioni sulle quali le organizzazioni sindacali hanno da sempre richiesto in tutte le interlocuzioni che si potessero dare garanzia in merito alla tenuta occupazionale dei lavoratori e che si potesse dare un indirizzo chiaro per un sviluppo industriale degli stabilimenti dei siti umbri».


