ASSISI – Un sistema sanitario regionale che sfiora le 100 mila prestazioni specialistiche l’anno e due grandi strutture ospedaliere che ne rappresentano il motore clinico e scientifico. L’otorinolaringoiatria umbra conferma numeri rilevanti e una rete assistenziale capace di rispondere a una domanda di cura sempre più ampia e complessa. In questo contesto si inserisce il I Summit ORL Perugia & Terni – Novità in Otorinolaringoiatria, che si è svolto il 7 marzo al BV Grand Hotel Assisi e che ha riunito specialisti, medici e professionisti sanitari provenienti da diverse realtà ospedaliere e universitarie italiane. Il Summit, promosso dal dottor Antonio Giunta, direttore facente funzione della Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, e dal professor Giampietro Ricci, direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e professore all’Università degli Studi di Perugia, ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sulle principali patologie del distretto testa-collo.
«Il Summit Perugia-Terni nasce per sottolineare la collaborazione tra le due maggiori strutture di otorinolaringoiatria dell’Umbria nell’interesse dei nostri pazienti», ha spiegato il professor Giampietro Ricci. «Nel 2025 nell’ospedale di Perugia sono state effettuate circa 18.000 prestazioni specialistiche in tutti gli ambiti dell’otorinolaringoiatria, con particolare riferimento alla diagnosi e al trattamento delle ipoacusie dell’infanzia e dell’adulto. Nello stesso anno sono stati eseguiti circa 800 interventi chirurgici, di cui circa 150 dedicati alla terapia della sordità. Secondo i dati AGENAS, nel 2024 Perugia si collocava al 15° posto in Italia per volume di chirurgia dell’orecchio».
Numeri rilevanti anche per l’attività dell’otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, che registra un costante aumento delle prestazioni. «Nel 2025 abbiamo effettuato 916 interventi chirurgici, che comprendono sia patologia oncologica sia patologia funzionale», ha spiegato il dottor Antonio Giunta. «Per quanto riguarda l’attività specialistica, due anni fa si registravano circa 11.000 prestazioni, mentre oggi possiamo stimare una crescita fino a circa 12.000 prestazioni, segno di una richiesta assistenziale sempre più elevata».
Durante l’incontro si è parlato in particolare di sordità, forme di vertigine, disturbi respiratori del sonno e tumori del distretto testa-collo, patologie molto diffuse che colpiscono un numero elevato di pazienti e che possono incidere in modo significativo sulla qualità della vita delle persone. Il confronto tra specialisti ha permesso di fare il punto sulle più recenti innovazioni diagnostiche e terapeutiche e sull’evoluzione delle tecniche chirurgiche.
Il Summit ha anche rappresentato l’occasione per evidenziare l’intensa attività assistenziale delle strutture di otorinolaringoiatria della regione. A livello regionale, infatti, l’otorinolaringoiatria umbra conferma numeri complessivamente molto significativi. Secondo i dati più recenti sull’attività specialistica ambulatoriale, nel 2025 in Umbria sono state erogate complessivamente 92.967 prestazioni, in crescita rispetto alle 88.608 del 2024, con un incremento di 4.359 prestazioni in un anno. Le due aziende ospedaliere di riferimento rappresentano il cuore dell’attività specialistica: l’Azienda Ospedaliera di Perugia ha effettuato 17.632 prestazioni nel 2025, mentre l’Azienda Ospedaliera di Terni ne ha registrate 8.279, entrambe in aumento rispetto all’anno precedente. A queste si aggiunge l’importante attività territoriale delle aziende sanitarie regionali, con 39.874 prestazioni nella USL Umbria 1 e 27.182 nella USL Umbria 2.
Nel complesso emerge quindi il quadro di una rete otorinolaringoiatrica regionale solida e articolata, capace di garantire quasi centomila prestazioni all’anno, con Perugia e Terni che ne rappresentano il principale motore clinico, chirurgico e scientifico.







