TERNI – Sergio Cardinali, dalla sera alla mattina, si è ritrovato fuori dalla giunta comunale, come gli altri suoi ex colleghi. Con la differenza che Cardinali, sempre dalla sera alla mattina, è stato nominato presidente di Asm dal sindaco Stefano Bandecchi. Il primo cittadino ha seguito una procedura d’urgenza per collocarlo sulla poltrona politica più ambita delle participate del Comune. Niente avviso pubblico, niente comparazione dei curricula, niente di niente. Bandecchi ha preso carta e penna e ha scritto il nome di Sergio Cardinali, sostenendo che all’azienda speciale multiservizi occorreva, dopo lo spostamento di Gabriele Ghione a Palazzo Spada, assolutamente un presidente. Pena, la paralisi del consiglio di amministrazione. Bandecchi se ne è buggerato delle procedure di rito. Ma tanta celerità ha mandato su tutte le furie fratelli d’Italia. Mercoledì pomeriggio, in Commissione Garanzia e controllo, Marco Cecconi (FDI) ha sollevato il caso. Cecconi mantiene uno stretto riserbo, ma è stato proprio lui a sottolineare che l’atto di indirizzo approvato un anno fa dal consiglio comunale, prevede esclusivamente procedure pubbliche.
Cecconi ha fatto notare anche alcune date discordanti nel curriculum di Sergio Cardinali, documento datato 2024 che non solo riporta esperienze maturate nel 2026, ma addirittura future: dell’ottobre che ancora deve venire.



