Moplefan respira: arriva l’investitore  

Sindacati, regione e comune si dicono più fiduciosi sul futuro dell’azienda chimica

TERNI – «L’appuntamnto del 5 maggio al Mimit sulla vertenza Moplefan si è reso necessario alla luce delle più recenti evoluzioni, dopo lo sblocco della cassa integrazione e il pagamento delle spettanze ai lavoratori». Una sottolineatura dell’asserrore regionale Francesco De Rebotti: «L’elemento di noità, il procedimento di due diligence in corso da parte di un investitore finanziario, andava trattato». Dopo un lungo periodo di incertezza, l’ufficializzazione di una manifestazione d’interesse rappresenta un fattore positivo anche per i sindacati. Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, attraverso i rispettivi segretari Stefano Ribelli, Simone Sassone e Doriana Gramaccioni, commentano l’atteso incontro di martedì 5 maggio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, positivo.

«Nel corso della riunione – spiegano i sindacati – è stato ufficializzato che un investitore, di natura finanziaria, ha presentato una manifestazione d’interesse. È attualmente in corso la fase di analisi approfondita dei conti e degli asset (due diligence), coordinata da advisor legali e finanziari. L’investimento prospettato, subordinato all’esito positivo della due diligence, ammonta a 10 milioni di euro».

«L’esperto della procedura di Cnc – composizione negoziata della crisi – ha già provveduto a depositare la manifestazione d’interesse presso il Tribunale competente – specificano I sindacati – , confermando che l’operazione si sta svolgendo nel pieno rispetto dei tempi e dei modi previsti dalla procedura di composizione negoziata della crisi. L’azienda ha inoltre comunicato di essere al lavoro per la registrazione del marchio storico, passaggio considerato fondamentale per poter attivare le misure di salvaguardia pubbliche e rafforzare il valore del polo produttivo».

«Nonostante l’ottimismo per l’arrivo di un investitore finanziario e i 10 milioni messi sul piatto – concludono I sindacati –, dobbiamo attendere che questi impegni si concretizzino e che l’azienda sviluppi dei piani, industriale e commerciale, solidi. Monitoreremo ogni passaggio e solleciteremo costantemente le parti affinché si arrivi alla ripartenza il prima possibile perché le tempistiche per il rilancio sono contingentate e, per questo, non si deve lasciare nulla al caso. La nostra priorità resta la piena tutela occupazionale e il rilancio produttivo»

L’assesore allo Sviluppo economico, Gabriele Ghione, presente al Ministero delle Imprese per l’incontro con gli stakeholder conferma che «la proprietà ha ottenuto l’interesse di un investitore finanziario a partecipare al risanamento aziendale». «Al momento, è in corso una due diligence, che si concluderà entro un mese, all’esito della quale potranno essere firmati i contratti per il risanamento dell’azienda».

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