Sabotaggio all’Alta velocità del 14 febbraio, arrestato 45enne ternano

Cinque indagati in carcere, due ai domiciliari. Per i pm di Roma avevano costituito un’associazione «per compiere atti di violenza con finalità di eversione»

TERNI- C’è un 45enne ternano tra i sette arrestati con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo. Un “bombarolo” «gravemente indiziato di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo». In particolare per il sabotaggio del 14 febbraio scorso, ai danni della rete ferroviaria dell’Alta velocità Roma-Firenze, con l’uso di esplosivi rudimentali.

«La Digos della Capitale – il comunicato della Questura di Roma – ha eseguito sette misure cautelari nei confronti di persone gravemente indiziate di aver costituito e organizzato un gruppo criminale per compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e strutturato secondo modalità e metodologie note e sperimentate nel movimento anarchico, organizzazione radicata nel territorio capitolino, ma anche in relazione con realtà affini individuabili, tra l’altro, nelle aree di Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.

In particolare, si tratta della esecuzione di 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e di 2  ordinanze di arresti domiciliari, emesse  dal G.I.P.  del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica, sulla base del materiale probatorio raccolto nel corso delle attività investigative della DIGOS di Roma, per il reato di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico di cui all’art. 270 bis c.p..

Due degli arrestati sono anche gravemente indiziati di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo. Si tratta in particolare dell’azione compiuta il 14 febbraio 2026 ai danni della rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma – Firenze, con l’uso di manufatti esplosivi rudimentali, ma di sicura efficacia, che hanno provocato gravi danni all’infrastruttura per un costo di ripristino pari a 455 mila euro.

Tale sabotaggio, ed altro contestuale effettuato sulla linea Roma- Napoli, è stato rivendicato sul sito web ispiraazione.noblogs.org creato appositamente qualche mese prima. Il comunicato faceva riferimento alla concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina e agli intenti antimilitaristi e di attacco violento alle infrastrutture.

Nelle prospettive del gruppo in questione anche l’obbiettivo di mantenere attiva la mobilitazione dell’anarco-insurrezionalismo avverso la sottoposizione al regime del 41bis OP dell’anarchico Alfredo Cospito, anche attraverso violente azioni dimostrative. 

Nel contesto dell’attività di esecuzione delle misure cautelari, con l’ausilio delle DIGOS di Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti, è in corso anche l’esecuzione di numerosi decreti di perquisizione, emessi dalla Procura di Roma, nei confronti di soggetti sottoposti ad indagine, con riguardo a luoghi ubicati in tali aree geografiche.  Interessato inoltre a tale attività il centro anarchico romano Bencivenga Occupato ed altri similari.

Proprio il carattere diffuso delle attività criminose e la presenza di reti e collegamenti, anche a livello internazionale, vede e impegna importanti azioni di coordinamento, in primo luogo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.   

Va sottolineato che, poiché il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che dunque il materiale probatorio raccolto e da raccogliere dovrà essere vagliato nelle successive fasi di giudizio, tutte le persone sottoposte ad indagine debbono ritenersi innocenti fino a che non divenga definitiva una eventuale sentenza di condanna».

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