«Conferenza dei presidenti surreale sia nella forma che nella sostanza»
TERNI – Si è svolta questa mattina la Conferenza dei Presidenti del Consiglio comunale di Terni dedicata alla vertenza Unicoop–Superconti, alla presenza delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL – che ringrazio per il contributo e la partecipazione – e dell’assessore regionale allo sviluppo economico, Francesco De Rebotti. Quanto emerso nel corso dell’incontro – dichiara il capogruppo di Frateli d’Italia, Roberto Pastura – lascia spazio a più di una perplessità, sia sul piano della forma istituzionale sia, soprattutto, sul piano sostanziale».
«Sul piano della forma – sottolinea Pastura – si è assistito a una dinamica francamente surreale. Da un lato l’ex assessore Cardinali allo sviluppo economico, oggi presidente di ASM, intervenuto per rivendicare la gestione passata della vicenda; dall’altro l’attuale assessore Ghione, a sua volta già presidente di ASM. Una sovrapposizione di ruoli e funzioni che evidenzia una gestione della delega troppo spesso interpretata in chiave personale, più che istituzionale. Il rischio concreto è quello di trasformare incarichi pubblici in una continuità autoreferenziale, alimentata da logiche di nomina che poco hanno a che vedere con l’efficacia amministrativa e molto con equilibri interni. Ma è sul piano della sostanza che emerge l’elemento più grave. A questa Conferenza mancava un protagonista fondamentale: i vertici di Unicoop, ovvero il soggetto che ha acquisito Superconti, azienda ternana storicamente solida e oggi in evidente difficoltà, e che è direttamente responsabile delle scelte industriali e occupazionali che stanno incidendo sul territorio. Un’assenza che non può essere considerata neutra. È un’assenza rumorosa, che pesa. Preoccupa che un’azienda di tale rilevanza, che opera su questo territorio e coinvolge centinaia di lavoratori e famiglie, possa sottrarsi al confronto con il livello istituzionale più prossimo alla comunità, ossia il Comune di Terni. La sostenibilità non può ridursi a un elemento di comunicazione. Non basta richiamarsi a valori come l’equo-solidale o la responsabilità sociale se, nei momenti di difficoltà, si evita il confronto e non si assumono fino in fondo, e in tutti i consessi, le proprie responsabilità. Altrimenti il rischio è quello di scivolare in operazioni di mera immagine, lontane dalla realtà dei fatti. Per queste ragioni, ritengo indispensabile la convocazione, in tempi rapidi, di un tavolo istituzionale con la presenza diretta dei vertici di Unicoop, affinché si faccia piena chiarezza sulle prospettive industriali, occupazionali e territoriali della vicenda Superconti».


