TERNI – Per le cartelle dell’Imu recapitate in questi giorni agli istituti religiosi e agli enti di beneficenza che hanno omesso il modulo esenzione, il Comune di Terni dice di non poter fare nulla. Invita la Diocesi a rivolgersi al Governo. A chiarire le posizioni è l’assessora al bilancio, Michela Bordoni: «La situazione delle accertamenti Imu arrivati agli istituti religiosi che hanno omesso di comunicare l’esenzione per gli immobili destinati al culto e al sociale, non può essere risolta dal nostro comune in maniera unilaterale».
«Comprendiamo il problema di chi si ritrova costretto a pagare l’Imu pur, di fatto, essendone esente.
Abbiamo concordato con la Curia di operare congiuntamente per sensibilizzare sia l’Anci che la Cei per iniziative nei confronti del Governo affinché questo possa intervenire a favore degli enti religiosi che utilizzino gli immobili per attività di culto o sociale e che hanno omesso la dichiarazione.
Occorre un intervento governativo perché il quadro normativo e di responsabilità economica non lascia spazio a manovre diverse come hanno ribadito anche alcuni recenti pronunciamenti della magistratura.
Già in passato, a fronte di una normativa che guarda più alla forma che alla sostanza, il governo è intervenuto con azioni risarcitorie nei confronti dei comuni o comunque con azioni dirimenti dal punto di vista interpretativo o normativo. Ci auguriamo che anche in questo caso si possa al più presto fare altrettanto».


