TERNI – La Ternana ha uno monte ingaggi tra i più alti della Serie C. Peccato che i giocatori ben pagati debbano farsi la doccia a casa, perché negli spogliatoi rossoverdi l’acqua calda arriva a singhiozzo.
La ternana paga lo scotto di non aver pagato le manutenzioni. Infatti, anche i fornitori del servizio di assistenza idraulica reclamano fatture scadute da mesi e non corrono certo alle chiamate di via della Bardesca. Non solo, chi si si occupava di gestire caldaie e rubinetti, è stato messo alla porta per liberarsi di uno stipendio in più da onorare.
A delineare il quadro di grade precarietà, la decisione dalla società di non dare luogo ai ritiri pre-partita. Quando si gioca in casa, ci si presenta al Liberati all’ultimo momento e quando si va in trasferta, si parte in giornata con il pullman. Addirittura, sarebbe stato detto ai giocatori di «venire già pranzati». In sostanza, è diventato un problema anche pagare il conto del ristorannte. Situazioni grottesche, che certo non trasmettono ai giocatori certezze e serenità.


