Trionfo mondiale per la Qing Long di Terni alla Coppa del Mondo di Kung Fu

I cinque atleti della scuola ternana brillano al Palabarton di Perugia conquistando ori, argenti e bronzi nel Tang Lang Quan tradizionale

TERNI – La società sportiva Qing Long di Terni si conferma ai vertici del kung fu internazionale. Sabato 16 maggio 2026, la scuola umbra ha preso parte alla ventiduesima edizione della Coppa del Mondo di Kung Fu, evento targato C.K.A. e CSEN che ha richiamato al Palabarton di Perugia oltre cento squadre da tutto il mondo e più di mille atleti. La manifestazione si è aperta con una spettacolare esibizione dei guerrieri shaolin, facendo da perfetto preludio a una giornata memorabile per la spedizione ternana, capace di replicare e persino superare i grandi risultati della passata edizione nello stile tradizionale Tang Lang Quan.

La manifestazione, iniziata alle 10 del mattino e conclusasi dopo le 21, ha visto i portacolori della Qing Long protagonisti assoluti fin dalle prime battute. Nella categoria junior il debutto è stato straordinario grazie ad Aida Andrielli e Filippo Guidazzi, che hanno conquistato il primo posto nel combattimento con armi miste. Poco dopo è arrivata la coppa del gradino più alto del podio per Simone Venti. Il bottino si è poi arricchito con la medaglia d’oro individuale di Aida Andrielli, gli argenti di Alice Pileri, Simone Venti e Filippo Guidazzi, e infine i bronzi conquistati sempre da Guidazzi e Venti. Ottime notizie anche dalla categoria senior, dove l’istruttore Marco Arcangeli ha offerto una prestazione eccellente che gli è valsa la medaglia d’argento nella categoria a mani nude.

Il maestro Simone Mariani ha espresso tutta la sua gioia per le prestazioni dei suoi allievi, sottolineando il grande orgoglio per un gruppo capace di confermare l’exploit dello scorso anno e di migliorare ancora. I risultati, ha spiegato il maestro, sono il frutto di un allenamento costante portato avanti durante tutto l’anno e di una gestione esemplare dello stress in una competizione così lunga e complessa. Mariani ha definito la prova dei ragazzi come una vera dimostrazione di maturità, elogiando il loro modo di incarnare lo spirito tradizionale del kung fu e ringraziando gli organizzatori con la promessa di tornare a gareggiare anche nella prossima edizione del torneo.

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