PERUGIA – “L’Umbria ha bisogno di una scossa, di una visione chiara e di politiche che rimettano al centro impresa e lavoro”. Così Edoardo Pannacci, segretario regionale di Forza Italia Giovani Umbria, ha commentato il convegno “Oltre la crisi umbra: fare impresa e creare lavoro nella nostra regione”, che si è tenuto lunedì 25 maggio, a Perugia presso il Barton Park Business Center.
Un momento di confronto che, come sottolineato da Pannacci, “non è stato solo un appuntamento politico, ma un’occasione concreta per ascoltare chi ogni giorno vive le difficoltà del nostro sistema economico regionale per trasformare queste criticità in proposte. Un incontro che ha messo al centro del dibattito le strategie per il rilancio economico del territorio e il contrasto all’emigrazione giovanile”.
Dopo i saluti iniziali di Pannacci e del segretario comunale di FI Giovani Perugia, Emanuele Trubbianelli, i lavori – moderati dall’analista ed editorialista economico Paolo Coletti – si sono articolati in due panel tematici.
Il primo incentrato su innovazione, crisi internazionale e fuga dei giovani dall’Umbria, ha visto un profondo confronto tra esponenti del mondo associativo e accademico. Sono intervenuti Omar Di Curzio (Presidente del Gruppo dei Giovani imprenditori di Confcommercio Umbria), Marina Gasparri (funzionaria CNA Umbria), Elia Franciosa (Responsabile Nazionale Dipartimento Economia FI Giovani e Assessore al Comune di Alviano), Marco Patacca (ricercatore UniPG al Dipartimento di economia) e Filippo Donnari (Presidente Associazione Made in Perugia). Questo panel ha messo in luce un dato che per Pannacci “non è più rinviabile: troppi ragazzi lasciano l’Umbria perché qui non trovano opportunità adeguate. Questo è il vero fallimento su cui dobbiamo intervenire con urgenza”.
Nel confronto con i rappresentanti di Confcommercio, CNA, mondo accademico e associazioni del territorio, è emersa una richiesta chiara: meno burocrazia, più sostegno alle imprese e un ecosistema che premi chi investe e crea lavoro. Il dibattito ha mantenuto un forte focus propositivo, orientato all’ascolto delle reali esigenze di chi vive e opera quotidianamente nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di tracciare scenari concreti di possibili soluzioni per il territorio. In questo contesto, la recente legge regionale fiscale umbra è rimasta sullo sfondo come elemento critico: tutti gli interventi ne hanno evidenziato i forti limiti, giudicandola sbagliata sia nei contenuti sia nella comunicazione, e sottolineando come l’attuale impianto rischi di frenare la crescita spingendo il PIL umbro a zero o addirittura in recessione. In particolare CNA ha evidenziato come l’aumento delle tasse non stia portando una proposta di riforme di cui l’Umbria ha urgentemente bisogno: sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, sulla sanità, sui trasporti, sulle partecipate e sulla loro eccessiva presenza in termini numerici e di onerosità, sul lavoro che non è all’altezza delle aspettative dei giovani. Mentre Confcommercio ha sottolineato di come le istituzioni devono ascoltare e creare quell’ecosistema fertile per permettere alle aziende di lavorare e di fare sistema.
Il secondo panel, dedicato allo “Scenario nazionale e ai dati reali dell’economia italiana”, ha visto la partecipazione dell’onorevole Raffaele Nevi (Deputato e Portavoce nazionale di FI), seguito dall’intervento di Laura Pernazza (Capogruppo FI in Regione Umbria) e, a chiudere il panel, di Edoardo Gentili (Consigliere comunale a Perugia e componente della Segreteria nazionale di FI Giovani).
Questo panel ha offerto la dimostrazione che, quando si adottano politiche economiche serie, i risultati arrivano. È su questo modello che anche l’Umbria deve tornare a costruire il proprio futuro.
A chiudere i lavori, le conclusioni di Andrea Romizi, che hanno rilanciato la necessità di difendere il tessuto produttivo e occupazionale dell’Umbria.
“Da questo confronto – ha concluso Pannacci – esce un messaggio chiaro: l’Umbria non è condannata al declino, ma ha bisogno di politiche nuove, concrete e vicine a chi produce e lavora, in controtendenza con quelle intraprese dall’attuale Giunta regionale. Forza Italia Giovani continuerà a essere uno spazio di proposta e di costruzione, perché il futuro della nostra regione passa dalla capacità di trattenere e valorizzare i suoi giovani”.
All’evento erano presenti anche Fiammetta Modena, segretario provinciale FI Perugia, Pietro Nevi, segretario provinciale FI Giovani Terni, e Nicola Badiali, consigliere comunale di Foligno che ha da poco aderito a FI.


