Forza Italia, salta anche Nevi. Che succede ora al partito in Umbria?

Il parlamentare torna a occuparsi solo di Terni. E il suo avversario interno, Cico Ferranti, è pronto a esplodere come un mortaretto

M.BRUN.

TERNI – Si chiama Marco Ventura, non è certo un debuttante ed era già stato nel gotha delle comunicazione con Silvio Berlusconi. Da oggi – annuncia Dagospia, di solito informatissimo sui movimenti romani dei partiti anche se vengono mossi da Milano – è il nuovo capo ufficio stampa e rapporti con i media di Forza Italia nazionale.
Un ruolo non solo di immagine personale, ma anche di sostanza perché decide chi compare, dove e come.
Ora le domande che in Umbria sorgono spontanee.

  1. Che succede alla leadership del segretario nazionale Antonio Tajani? Una cosa non bella: perde il terzo uomo di fiducia suo, dopo Gasparri e Barelli, Raffaele Nevi.
  2. Quali i risvolti umbri? Raffaele Nevi torna ad avere una dimensione regionale, ternana. Ma con un trend in discesa simile a quello della presidente Proietti nei sondaggi.
  3. Come l’avrà presa il suo fiero avversario interno Cico Ferranti, vicepresidente al momento sospeso da Forza Italia, ma titolare di un ricorso al Tribunale civile che potrebbe dargli ragione? Pronto a esplodere come un mortaretto.

È chiaro come nessuno pensi (o abbia detto) che Nevi non sarà più portavoce nazionale. La notizia è la nomina di Marco Ventura a capo ufficio stampa e responsabile dei rapporti con i media di Forza Italia. Proprio perché queste funzioni erano state finora fortemente associate al parlamentare, è legittimo interrogarsi sulle conseguenze politiche della scelta, che potrebbe rientrare in un più ampio riassetto nazionale del partito. A maggior ragione in Umbria – è l’analisi strettamente politica – dove la vicenda potrebbe avere riflessi sul forte braccio di ferro interno tra l’area riconducibile a Nevi e quella che fa riferimento a Ferranti.

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