PERUGIA – In vista dell’Umbria Pride, che si svolgerà sabato 13 giugno, il Comune di Perugia ha scelto di esporre per la prima volta nella sua storia la bandiera del Pride da Palazzo dei Priori.
«Si tratta di un gesto simbolico ma dal forte valore politico e istituzionale, con cui la città afferma il proprio sostegno alla comunità LGBTQIA+ e il proprio impegno contro ogni forma di discriminazione. La bandiera del Pride rappresenta la libertà di essere sé stessi, il rispetto delle differenze e la tutela dei diritti di tutte e tutti», annuncia Lorenzo Ermenegildi Zurlo, consigliere comunale delegato alle politiche antidiscriminatorie e LGBTQIA+.
«In un tempo in cui i diritti non possono mai essere considerati acquisiti una volta per tutte – prosegue – , le istituzioni hanno il dovere di schierarsi dalla parte dell’inclusione, della dignità e dell’uguaglianza. Perugia lo fa con convinzione, riconoscendo il valore di una comunità che ogni giorno contribuisce a rendere la nostra città più aperta, più giusta e più accogliente. L’Umbria Pride sarà un momento di festa, visibilità e rivendicazione. Per questo invito cittadine e cittadini a partecipare e a vivere questa giornata come un’occasione collettiva di affermazione dei diritti e di contrasto a ogni forma di odio, esclusione e violenza.»
IL PRIDE
Il grande corteo dell’Umbria Pride sabato 13 giugno attraverserà le strade e le piazze del capoluogo regionale. Sono attese migliaia di persone in quella che si prospetta come l’edizione più partecipata di sempre. Dal concentramento, previsto alle ore 16 in piazza Fortebraccio (Arco Etrusco), il corteo si snoderà per il classico percorso in centro storico, passando per via Pinturicchio, via XIV Settembre, Tre Archi, via Marconi, via Masi e viale Indipendenza, piazza Italia, corso Vannucci e concludendosi con gli interventi finali dal palco di piazza della Repubblica.
«Sarà anche quest’anno una festa di popolo e un momento di lotta. – dichiara Roberto Mauri, segretario di Omphalos – Viviamo una stagione politica che tende a omologare, invisibilizzare, normalizzare le esperienze e le vite della comunità Queer. Ne pagano il conto prima di tutto le persone non binarie e trans insieme alle ragazze e ai ragazzi giovani. Ma sappiamo anche festeggiare, proprio mentre lottiamo, perché il valore aggiunto dell’essere comunità si vede bene nella combattività e nella leggerezza.»
Sono oltre 60 le organizzazioni e realtà del territorio regionale che hanno dato la propria adesione al manifesto politico dell’Umbria Pride 2026 (https://umbriapride.it/adesioni-2026/). Associazioni studentesche, ambientaliste, sindacati, associazioni femministe, realtà del sociale e partiti e movimenti politici saranno in piazza al fianco della comunità LGBTQIA+ per chiedere pari diritti e pari dignità per tutte le persone.
«La partecipazione di così tante associazioni e soggettività sociali ci ricorda che il presente è nostro, di tuttə. – continua il Segretario di Omphalos – In un Paese dove un gesto d’amore come la GPA è declassato a reato universale, in un posto in cui nonostante ci siano 99 femminicidi all’anno e centinaia di richieste di aiuto e sostegno rivolte al nostro CAD per discriminazioni o violenze omolesbobitransfobiche, il governo ha varato una legge che a scuola impedisce ogni ragionamento su affettività e sessualità consapevoli. Valditara vuole che la scuola chieda il permesso alle famiglie, confinando quindi i figli non etero di genitori reazionari o poveri di strumenti, alle informazioni che arrivano dal web, dalla tv o dai porno. È davvero così che credono di difendere i loro figli?»
La grande parata conclusiva del Pride sarà preceduta dall’ormai tradizionale Mezzanotte Arcobaleno in Corso Cavour e Borgo XX Giugno, che quest’anno si svolgerà venerdì 12 giugno dalle ore 19 in collaborazione con le associazioni Borgo Bello, Centrifuga e Porco Rosso e con tutte le realtà commerciali del quartiere che organizzeranno musica e intrattenimento durante tutta la serata.


