L'incontro a Sant'Erminio (foto Tommaso Benedetti)
L'incontro a Sant'Erminio (foto Tommaso Benedetti)

Agenda urbana per Monteluce e Sant’Erminio, l’amministrazione incontra i cittadini

PERUGIA – Grande partecipazione ieri sera (mercoledì 10 giugno) al cva di Sant’Erminio, dove si è svolta l’assemblea pubblica dedicata agli interventi di Agenda Urbana per l’area di Monteluce-Sant’Erminio. Un appuntamento pensato “non solo per presentare i progetti, ma soprattutto per raccogliere osservazioni e suggerimenti dei cittadini prima del passaggio in giunta del progetto di fattibilità tecnico-economica relativo alla nuova piazza e alla riqualificazione della bocciofila”, come spiegato dall’assessore ai lavori pubblici del Comune di Perugia, Francesco Zuccherini, che ha aperto l’incontro. Al Pfte, documento introdotto dal codice dei contratti pubblici del 2023, seguiranno, entro l’anno, la progettazione esecutiva e la gara di appalto. Ciò vale anche per l’intervento sul cva, il cui Pfte è stato approvato a dicembre 2025.
Insieme all’assessore Zuccherini, sono intervenuti il vicepresidente della Regione Tommaso Bori, la presidente dell’Assemblea legislativa regionale Sarah Bistocchi, la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessora alle politiche sociali Costanza Spera, dirigenti (Franco Marini, Roberta Migliarini, Paolo Felici) e tecnici comunali e progettisti.
L’assessore Zuccherini ha rivendicato il lavoro svolto finora, parlando di “battaglie lunghe” per riportare attenzione su un quadrante cittadino spesso considerato marginale ma in realtà strategico.
Zuccherini ha sottolineato come Agenda Urbana rappresenti “un insieme organico di progetti”, capace di andare oltre la singola opera, coniugando rigenerazione urbana, servizi e nuove connessioni tra territori: “Abbiamo voluto mettere un focus importante su questa zona oltre che su San Sisto, due territori apparentemente distanti ma segnati da dinamiche che hanno avuto la stessa origine: lo spostamento dell’ospedale”. Una scelta, dunque, che ha indirizzato gli investimenti partendo da “una narrazione unitaria”. L’assessore ha parlato anche di un cambio di metodo: “Abbiamo promosso un primo incontro sulla scelta politica arrivando, oggi, a un momento di confronto prima dell’approvazione del progetto di fattibilità: un check fondamentale per capire se ci sono esigenze aggiuntive”.
Zuccherini ha parlato di un’opportunità “pressoché irripetibile”. Il progetto di fattibilità per la realizzazione di una piazza e la riqualificazione della bocciofila ha un importo di circa 1,6 milioni, comprensivo delle risorse (200mila euro) che saranno aggiunge con l’assestamento di bilancio del Comune a luglio. L’intervento per il cva, il cui PFTE è stato approvato lo scorso dicembre, ammonta a circa 300mila euro. E l’investimento complessivo, di circa 2 milioni, è affiancato da altri interventi: “Manutenzione ordinaria e straordinaria, riqualificazione della palestra, il nuovo marciapiede di collegamento con Monteluce”.
Infine, l’assessore ha richiamato il lavoro con la Regione sulla “nuova Monteluce” e sulla Casa di comunità, definita “attività principale su cui siamo in prima linea per salvarla e rilanciarla”, sottolineando anche il ruolo corale della giunta comunale e della guida della sindaca Ferdinandi nel rendere il percorso “lineare e concreto”.
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha preso spunto dal colpo d’occhio della sala piena: “Non è scontato essere qui un mercoledì sera. È un segnale potente di vicinanza e di dialogo tra cittadini e politica”. Ferdinandi ha insistito sul valore della partecipazione: “La democrazia è più sicura se anche voi ne siete custodi. Non basta intercettare fondi, serve la fatica del confronto per immaginare insieme qualcosa che cambi davvero la vita delle persone”.
La sindaca ha sottolineato come l’obiettivo dell’amministrazione sia costruire progetti insieme alla cittadinanza: “Essere qui non significa solo mostrare un progetto, ma aprirlo alla conoscenza di chi vive ogni giorno il quartiere: studenti, famiglie, anziani, persone con disabilità”.
Riguardo alla rimodulazione dei fondi di Agenda Urbana rispetto alle destinazioni originarie, Ferdinandi ha spiegato che la sfida è “rigenerare le pietre dove le comunità sono già vive”, restituendo dignità a quartieri identitari: “Non solo grandi opere, ma attenzione ai quartieri. Qui c’è già un’anima, vogliamo darle un vestito più bello”. Infine, ha ribadito il valore strategico dell’area Monteluce per il rilancio dell’intera città: “Questo è un quadrante fondamentale anche per il futuro del centro storico” e la necessità che Perugia rivendichi il suo ruolo di capoluogo, come “hub capace di trainare lo sviluppo regionale”.
La presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi ha portato i saluti istituzionali, evidenziando “la coerenza e la determinazione” di chi ha sempre sostenuto la necessità di investire su Monteluce e Sant’Erminio: “Una politica credibile si misura sulla capacità di mantenere gli impegni e di portare strumenti concreti di riqualificazione”.
Il vicepresidente della Regione Tommaso Bori ha ricordato il lavoro fatto per rilanciare Agenda Urbana in Umbria: “L’abbiamo trovata all’anno zero, senza convenzioni firmate. In un anno abbiamo messo al sicuro 59 milioni di euro di investimenti”. Bori ha sottolineato la collaborazione istituzionale con il Comune: “Grazie al lavoro con Ferdinandi e Zuccherini siamo riusciti a ripensare gli interventi, unendo rigenerazione urbana e sociale”. Ha poi richiamato l’attenzione sulla casa della comunità, “salvata con risorse regionali”, e sull’importanza di investire anche in digitale e servizi, perché “non bastano piazze e strade: servono comunità vive”.
L’assessora Costanza Spera ha illustrato la componente sociale del progetto per Monteluce-Sant’Erminio. Si punta a sostenere percorsi di inserimento lavorativo per persone fragili (con un target di 50 destinatari), potenziamento dei servizi per famiglie (il doposcuola, supporto alla genitorialità costruzione di reti familiari, sportello psicologico) e nuove forme di socialità (condominio sociale e iniziative per l’invecchiamento attivo). “Teniamo molto a dare vita a un Centro per le famiglie, le cui attività si svolgeranno presso il cva. Sarà il terzo della città insieme a quelli di Madonna Alta e San Sisto. Portare questi nuovi servizi sarà importante anche per attirare nuovi residenti”, ha sottolineato Spera.
Dal punto di vista tecnico, il dirigente dell’Unità operativa Edilizia pubblica e sport, Paolo Felici, insieme ai progettisti – tra cui l’ingegnere Paolo Marcucci dello studio Marcucci e Associati – e ai tecnici comunali, tra cui Nicola Montanari dell’Unità Operativa Ambiente e protezione civile, ha illustrato nel dettaglio gli interventi.
Il progetto prevede la trasformazione dell’area adiacente al cva in una nuova piazza pubblica, liberata dal parcheggio attuale che verrà spostato verso la scarpata per recuperare spazio di aggregazione. La piazza sarà articolata su due livelli, con una gradonata accessibile anche alle persone con disabilità e pensata come spazio polifunzionale. Saranno inseriti arredi urbani, alberature e superfici permeabili per garantire sostenibilità e qualità ambientale.
La bocciofila sarà oggetto di una riqualificazione complessiva, a partire dalla rimozione della copertura in eternit e dalla predisposizione per l’installazione futura di impianti fotovoltaici. Prevista anche una nuova scala di collegamento con il cva e interventi sugli impianti.
Sul fronte edilizio, per il cva sono previsti tre interventi principali: rifacimento della impermeabilizzazione della copertura, realizzazione del cappotto termico e sostituzione degli infissi con elementi ad alta efficienza energetica per un ammontare complessivo di 300mila euro. Sarà sistemata anche l’area dei servizi igienici. L’obiettivo è migliorare le prestazioni dell’edificio e renderlo più funzionale alle attività della comunità.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla componente ambientale: il progetto per Sant’Ermino prevede il mantenimento quasi totale degli alberi esistenti, garantendo un bilancio arboreo positivo, attraverso lo spostamento di alcuni elementi e la ripiantumazione di altri.
Ampio spazio è stato dedicato agli interventi del pubblico, con richieste concentrate soprattutto su verde pubblico, giochi per bambini, spazi per le associazioni. L’assemblea si è conclusa con l’impegno dell’amministrazione a proseguire il confronto nelle prossime fasi progettuali.

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