Perugia, nella sede di Banca Centro Toscana Umbria inaugurata la mostra “Requiem” di Chiara Fantaccione

L’esposizione sarà visibile fino al 18 luglio

PERUGIA – Fino al 18 luglio Banca Centro Toscana Umbria ospita la mostra ‘Requiem’ della giovane artista emergente Chiara Fantaccione nella filiale di Perugia in Piazza IV Novembre, visitabile negli orari di apertura al pubblico.
L’iniziativa espositiva, inaugurata giovedì 18 giugno, rientra in ‘Futuri Emergenti Italiani’, la mostra diffusa più grande d’Italia dedicata all’arte emergente under 35, promossa dal Gruppo BCC Iccrea nell’ambito del macro-progetto BCC Arte&Cultura, dedicato alla valorizzazione dell’arte e della cultura dei territori custoditi dalle BCC e sostenuto da Fondosviluppo.
“Con questa iniziativa – ha dichiarato il presidente Carmelo Campagna –, Banca Centro conferma il proprio impegno concreto nella valorizzazione dei giovani talenti e nella promozione della cultura come leva di sviluppo per il territorio. Ospitare un’artista ternana come Chiara Fantaccione significa rafforzare il legame tra comunità e nuove generazioni creative, offrendo occasioni di incontro, riflessione e crescita condivisa. Il progetto ‘Futuri Emergenti Italiani’ a cui la banca ha aderito rappresenta un esempio virtuoso di come il credito cooperativo possa contribuire attivamente alla diffusione dell’arte e al sostegno delle eccellenze locali”.
La ricerca di Chiara Fantaccione (Terni, 1991) esplora i meccanismi dell’immagine nel contemporaneo e la sovrapposizione sempre più stretta tra rappresentazione e realtà. In un tempo che non è ancora, il passato e il futuro nella serie di sculture Requiem (elementi in resina epossidica con inclusioni di elementi elettronici) si trasformano in elementi fossili, reperti incastonati in ambre lucenti e sfaccettate, che preservano e conservano unità minime di oggetti elettronici appartenenti alla tecnologia odierna. Nella diatriba tra naturale e artificiale, organico e inorganico, componenti di materiali, utilizzati per l’immagazzinamento di dati e memorie o la condivisione di conoscenze e informazioni, si decompongono e insieme si perpetuano in resine artificiali, richiamanti l’ambra vegetale, come testimoni di una evoluzione tecnica che instaura un decorso decadente e obsolescente, un remoto in seno al contemporaneo.
“Accogliere all’interno dei nostri spazi la mostra ‘Requiem’ – ha sottolineato il direttore generale di Banca Centro Umberto Giubboni – significa aprire la banca al dialogo con il territorio, trasformandola in un luogo di relazione anche culturale oltre che economica. Siamo orgogliosi di partecipare a un progetto di respiro nazionale come ‘Futuri Emergenti Italiani’, che mette in rete comunità, istituzioni e giovani artisti, valorizzando il patrimonio umano e creativo del nostro Paese”.

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