Il dibattito sulla rottamazione dei tributi comunali a Terni entra nel vivo e accende lo scontro politico. Al centro della discussione c’è la gestione dei carichi affidati ai concessionari privati ICA e Municipia per il periodo compreso tra il 2019 e il 2023. Roberto Pastura, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, interviene duramente dopo le recenti dichiarazioni dell’assessore al Bilancio, evidenziando quella che definisce una chiara contraddizione metodologica.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’amministrazione comunale starebbe compiendo un errore di valutazione strategica. Da un lato, infatti, l’assessore avrebbe ammesso di non disporre ancora del quadro completo dei dati relativi ai carichi in mano ai concessionari privati, rimandando l’illustrazione dei numeri ai prossimi giorni. Dall’altro lato, però, avrebbe già escluso la possibilità di estendere la definizione agevolata a questi specifici tributi. Per Pastura si tratta di una posizione singolare, poiché in qualsiasi organizzazione, sia essa un’azienda o una famiglia, il percorso corretto prevede prima l’analisi approfondita dei numeri e solo successivamente l’assunzione di una decisione politica o strategica.
Il capogruppo di minoranza respinge inoltre l’accusa di fare propaganda, sottolineando come la rottamazione sia uno strumento applicato da moltissimi Comuni italiani e previsto dalla legge dello Stato nel 2026. A supporto della bontà della misura, Pastura richiama anche le recenti considerazioni del presidente della Fondazione Umbria per la Prevenzione dell’Usura, Fausto Cardella, secondo cui questi provvedimenti possono contrastare efficacemente il fenomeno del sovraindebitamento. Dietro le cartelle esattoriali non riscosse, conclude il rappresentante di Fratelli d’Italia, spesso non ci sono evasori totali, ma cittadini, pensionati e imprese che hanno subito i contraccolpi della crisi economica, della pandemia e dell’inflazione. La richiesta resta quindi quella di procedere rapidamente con i carichi dell’Agenzia delle Entrate e di avviare un’istruttoria seria e numerica sulla quota in gestione a ICA e Municipia.


