I gialli dell’estate/ Che succede al monastero di San Francesco a Todi? I due misteri del voto umbro sulle preferenze e quello dello stipendio del segretario Pd

Tra i tuderti sconcerto e c’è chi chiede l’intervento del Ministero. La politica degli enigmi

Marco Brunacci

PERUGIA – Block notes, i gialli dell’estate.
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Uno. Il primo giallo a Todi: chi ha venduto e, se lo ha venduto, a chi, un bene storico come il Monastero di San Francesco del rione Borgo?
Non solo questo. Più si approndisce, più il giallo di arricchisce di interrogativi: davvero la cifra della vendita sarebbe di non molte centinaia di migliaia di euro? Possibile per un bene di tanta storia e cotanta posizione strategica nella strategica Todi? Davvero è stato sentito – ma, via, forse no – niente meno che l’ex sindaco della città, cattolico di sinistra, Rossini?
Insomma, in attesa che il primo giallo dell’estate si sveli, per non sapere né leggere né scrivere – secondo l’antico detto – un gruppo di cittadini sta verificando se c’è una prelazione del Ministero dei Beni culturali sull’edificio e se non fosse il caso di chiedere di esercitarla. Sarebbe già pronta una apposita petizione per la bisogna.
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Due. Ma come avranno votato i deputati e le deputate dell’Umbria, in particolare quelli della maggioranza, sull’emendamento delle preferenze della nuova legge elettorale? Altro giallo.
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Tre. In un giornale di sicura sinistra, un protagonista della sinistra umbra per 40 anni (Alberto Giovagnoni) apre un filone inatteso: come mai il Pd ha previsto uno stipendio di rilievo per il segretario regionale? Giovagnoni lascia intendere che sull’argomento c’è anche tensione.
Nel terzo giallo dell’estate, in attesa di soluzione, si ritiene che lo stipendio non irrilevante in realtà era stato immaginato per Pasquali, dopo che all’eroico sindaco di Passignano, era stato preferito, come presidente della Provincia di Perugia, Presciutti.
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Tre bis. Visto che ci siamo: il Giovagnoni sostiene che la rottura tra presidente Proietti e Pd sia reale, tanto che nel Pd si sta pianificando fin da ora di sostituirla con Ferdinandi, come prossima avversaria di Romizi.
Ma su questo promette di indagare direttamente Umbria7.

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