TERNI – La Tari continuerà ad aumentare nel 2026 nella maggior parte dei Comuni della provincia di Terni. È quanto emerge dai Piani economico-finanziari del sub ambito n. 4, che delineano un quadro caratterizzato da rincari generalizzati, mediamente compresi tra il 4% e il 4,2%, con poche eccezioni in controtendenza. Nel capoluogo il Piano economico-finanziario passa da 23,68 milioni di euro nel 2025 a 24,67 milioni nel 2026, per arrivare a 25,70 milioni nel 2027. L’incremento previsto è del 4,18% nel 2026 e di un ulteriore 4,18% nel 2027. Una dinamica simile interessa anche Orvieto (+4,19%), Narni (+4,16%), Amelia (+4,15%), Baschi (+4,14%), Avigliano Umbro (+4,19%) e gran parte degli altri Comuni del territorio.
Tra gli aumenti più elevati figurano Arrone e Montefranco, entrambi con un incremento del 5,80% nei due anni di pianificazione. Acquasparta rappresenta un caso particolare: dopo un aumento contenuto dello 0,97% nel 2026, nel 2027 è previsto un rincaro del 5,79%. Sono invece pochi i Comuni nei quali il piano prevede una riduzione delle tariffe. Il dato più significativo riguarda San Gemini, dove il PEF scende da 883.385 euro nel 2025 a 699.862 euro nel 2026, con una diminuzione del 20,77%, prima di tornare a crescere del 4,14% nel 2027. Riduzioni importanti sono previste anche a Montecastrilli (-5,30% nel 2026 e -17,02% nel 2027), Attigliano (-7,44% e -8,28%), Castel Giorgio (-12,41% nel 2027), Montecchio (-5,62% nel 2027) e Amelia, che dopo il rialzo del 2026 vedrà una flessione del 4,85% nell’anno successivo.


