Maltempo, Ferdinandi: «Le città devono diventare sempre più resilienti, ma la sfida del cambiamento climatico riguarda tutti»

Le parole della sindaca a pochi giorni dal nubifragio che ha colpito Perugia e in particolare San Sisto

PERUGIA – «Le città devono diventare sempre più resilienti, ma la sfida del cambiamento climatico riguarda tutti»: a dirlo a pochi giorni dall’ondata eccezionale di maltempo che ha colpito Perugia e in particolare il quartiere di San Sisto, è la sindaca Vittoria Ferdinandi.
«Oggi ho voluto chiamare personalmente il Golf Club di Perugia per esprimere la mia vicinanza dopo i gravissimi danni provocati dal maltempo. La caduta di oltre venti alberi, alcuni dei quali secolari, restituisce meglio di qualsiasi dato la forza dell’evento che ha colpito il nostro territorio. È un’immagine che ci colpisce profondamente e che rende tangibile la portata di quanto accaduto. Oggi pomeriggio inoltre gli assessori David Grohmann e Pierluigi Vossi sono al Golf Club per un sopralluogo tecnico». Aggiunge la sindaca: «Quello che abbiamo vissuto a San Sisto è stato un evento meteorologico di carattere eccezionale. In pochissimi minuti è caduta una quantità straordinaria di pioggia. Come ci hanno ricordato in questi giorni anche gli esperti, una concentrazione d’acqua di queste dimensioni, in un intervallo di tempo così breve e in un’area fortemente urbanizzata, supera inevitabilmente la capacità di assorbimento del terreno e di drenaggio delle infrastrutture». Prosegue la prima cittadina: «Fenomeni di questa intensità sono sempre più frequenti e ci interrogano sulle responsabilità che abbiamo, come istituzioni locali ma anche come Paese, come Europa e come comunità internazionale, nell’affrontare con determinazione la sfida del cambiamento climatico. Le verifiche tecniche effettuate dopo l’evento, grazie alla stretta collaborazione con Umbra Acque che ringraziamo, hanno confermato che il collettore principale di San Sisto ha retto all’enorme quantità d’acqua, grazie anche agli interventi realizzati negli ultimi mesi. Il nuovo collettore, insieme a quello esistente, ha garantito il funzionamento della rete principale».

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