MARCO BRUNACCI
TERNI – C’era una volta una eccellente persona, segretario perugino del Pd, che doveva indicare un nome per un posto da candidato in Parlamento. Continuò a dare due nomi fino a che la questione si risolse con un duello politicamente rusticano tra i due candidati. Il due non sta nell’uno. E’ una regola fondamentale che nessuna teoria sulla relatività ha smontato. E pensare che l’eccellente persona era anche un illustre matematico docente universitario. Quando adesso il sindaco di Narni, Lucarelli, e la consigliera regionale Maria Grazia Proietti, con contorno di assessore bandecchiano Annibaldi, si trovano a concordare sul fatto di fare fronte comune rispetto alla Regione (addirittura contro?) per far
passare sia il nuovo ospedale di Narni e che quello di Terni, siamo
prima sorpresi poi sospettosi. Anche perchè già così tenere fuori Orvieto è una cattiveria.
Comunque tutto bene. Non fosse che si sente odore di prestigiatori in azione, in vista del 31 luglio, data fissata per l’avvento e relativa apparizione della presidente Proietti a Terni, la quale procederà al
disvelamento del terreno prescelto dove sorgerà (forse? quando? con
quali soldi?) il nuovo ospedale di Terni. Qui si vedono conigli bianchi e cappelli a cilindro neri più che
progetti. Parole invece di progetti. Oggi, 25 luglio, dalle dichiarazioni si scopre che Narni e Terni
possono andare d’accordo: soldi per tutti, evviva; tempi veloci, meraviglia; uno a braccetto dell’altro, e noi che non ce ne eravamo accorti. Il lupo pascola con l’agnello.
Figuratevi se noi vogliamo mettere il dubbio: il sindaco Lucarelli ha
fama di persona impagabile. Non sempre parlava benissimo di UMbria 7,
ma ci sta. Meglio l’assessore Annibaldi, tecnico decisi, anzi
decisissimo a realizzare l’ospedale. Maria Grazia Proietti non è certo l’assistente dei maghi, è persona di passato e presente di valore. Ma se si tratta di conigli che escono dal cilindro lo vedremo presto.
Se poi queste dichiarazioni sono propedeutiche per stendere i tappeti
e orchestrare gli osanna alla nuova messia di Terni, Stefania
Proietti, si vedrà tra poco. Noi eravamo rimasti così: che due strutture nuove nel sud dell’Umbria,
una accanto all’altra, a meno di un tiro di schioppo, sono una presa
per i fondelli del resto dell’Umbria. L’ennesima, per altro.
Ma magari con i 400 milioni in più che la Regione prende dalle tasche di famiglie, lavoratori e imprese ci vengono anche due ospedali. Ma mi sa che non bastano, visti favori, favoretti e simili che si fanno in giro. Perchè non realizzare un Bethesda a Spoleto. Perchè non fare di
Pantalla la filiale del San Diego hospital. L’ospedale di Branca (la fusione di Gualdo e Gubbio, che stavano alla stessa distanza tra Narni nuovo e Terni ed hanno chiuso per realizzare
una sola struttura) è un esempio di efficienza, se gli dessero un po’ di attrezzatura e la possibilità di usare l’elisoccorso, spostando quattro pali dell’Enel, può fare una joint venture con la McMaster
University di Hamilton, Canada.
Conclusione: va bene tutto, ma non vanno presi di nuovo per i fondelli i cittadini ternani. Non promettete quello che non sembra possa essere mantenuto. Per i soldi, per la dislocazione delle opere, per il buon senso comune. Se pensate di riuscirci, spiegate bene in che modo, anche a Umbria7,
che in questo momento proprio non comprende. Sapendo questo: nè i cittadini di Terni, tanto provati dalle scelte spesso scellerate della Regione centralista, nè quelli di Narni, si meritano di essere menati per il naso, travolta da un’altra tromba d’aria parolaia.




