Narni cardioprotetta, un nuovo defibrillatore a San Liberato

Un ulteriore tassello del percorso “Il tempo é cuore” con il coinvolgimento della Calcestruzzi Cipiccia Spa

NARNI – È stato consegnato sabato, ed è già pienamente operativo, il nuovo defibrillatore e la teca refrigerata destinato alla frazione di San Liberato, un ulteriore tassello del percorso “Il tempo é cuore – Narni Cardioprotetta”.

«Con questa consegna si completa un percorso iniziato lo scorso anno – dichiara l’assessore alla Sicurezza, Luca Tramini – quando abbiamo coinvolto Calcestruzzi Cipiccia Spa in un’iniziativa che oggi diventa realtà concreta a beneficio di tutta la comunità. Un defibrillatore salva vite, e renderlo disponibile sul territorio significa investire nella sicurezza dei nostri cittadini»

Alla consegna hanno partecipato Giorgio e Luca Cipiccia, in rappresentanza della società Calcestruzzi Cipiccia S.p.A., il Dotto Mirio Camuzzi, formatore e anche i consiglieri comunali **Antonini**, e Carlaccini presidenti della Prima e della Seconda Commissione di Narni*, a testimonianza dell’attenzione trasversale che l’intero Consiglio comunale riserva ai temi della sicurezza sanitaria e della tutela della comunità.

Un ringraziamento particolare va a Giorgio, Luca Giovanni e tutta la Calcestruzzi Cipiccia Spa, azienda storicamente legata a San Liberato e a tutto il territorio di Narni, che ha aderito immediatamente e con generosità all’iniziativa. «Un gesto come questo – sottolinea l’assessore Tramini – ha anche un forte valore sociale: è un esempio concreto di come le imprese che vivono e crescono in un territorio possano restituire ricchezza alla comunità che le ospita. Non parliamo solo di sviluppo economico, ma di un legame autentico che si traduce in gesti capaci, letteralmente, che salvano vite».

«La Calcestruzzi Cipiccia – hanno spiegato Giorgio e Luca Cipiccia – ha aderito con piacere all’iniziativa, non solo per la sua bontà e lodevole finalità, ma anche perché l’azienda è storicamente legata a San Liberato e ai suoi cittadini, deve tanto a questo territorio e alla sua comunità, e questa piccola ma significativa donazione vuole essere un segno di riconoscimento e riconoscenza allo stesso tempo.  Riconoscimento dell’importanza di operare in un territorio e in un contesto come quello di San Liberato, nel segno di un rapporto di reciproca collaborazione, confronto e sviluppo; riconoscenza nei confronti degli abitanti di San Liberato».

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