Grillo spara a zero su M5s: «Dovevano cambiare la politica, la politica ha cambiato loro» e Morbello va con Vannacci. L’emergenza Trasimeno peggiora

Block notes. Il lago resta un caso estremo: niente carrozzine per disabili e biciclette sui battelli. Il livello dell’invaso è troppo basso. Ma come mai non arriva l’ordinanza? Infine: Warning su Michele Cenci

di Marco Brunacci

PERUGIA – Block notes di varia umanità.

Uno. “Dovevano cambiare la politica, la politica ha cambiato loro”. Grillo spara ad alzo zero sul movimento che ha inventato, in attesa del giudizio (a giorni) sulla proprietà del simbolo del partito, contro Conte e i suoi.
Forse è al corrente di quello che succede in Umbria, dove una ex parlamentare grillina è stata nominata alla guida di una Agenzia regionale, con ottimo trattamento economico.
E dove una ex consigliera comunale a Perugia del suo Movimento, la Maria Cristina Morbello, si è ufficialmente aggregata alla pattuglia di Vannacci.
Dimostraziome che il generale raccoglie il voto del dissenso, finanche del vaffa, dei contestatori duri e puri. E gli M5s ormai sono un partito aggregato alla sinistra, che può contare sul massimalismo, unito a un sistema di potere comunque capace di venire incontro alle richieste dei suoi elettori. Anche favori e favoretti? Come è strana la vita.

Due. Il consigliere regionale leghista Melasecche scatenato sul lago Trasimeno. Il livello è così basso che serve un’ordinanza per vietare l’uso dei mezzi sul lago a carrozzine per disabili, carrozzine per bimbi non ripiegate e biciclette.
Come mai, invece dell’ordinanza, ci si limita a un volantino-avvertenza
affisso alla biglietteria? E due: come mai?
Ps. La situazione idrica del Trasimeno sta diventando gravissima.

Tre. Warning: Michele Cenci si è dimesso solo dall’interim del suo settore e non da dirigente della Via. La Regione ci tiene tanto a farlo sapere.
Una possibile spiegazione: forse vuole dire che c’è ancora qualche dirigente che resta a lavorare in Regione, dopo un anno e mezzo di abbandoni?
In ogni caso massima attenzione alle vie d’uscita, magari restano solo perché non hanno ancora trovato una sistemazione alternativa.

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