Festa dell’Unità senza ristorazione, «ma c’è l’accordo con il chiosco Liberty». Anzi, no: «Il chiosco c’è, l’accordo manca». Tanti i contenuti politici

Il ritorno nel parco della Passeggiata, il tema della sanità pubblica, gli ospiti, i dibattiti nazionali

TERNI – Niente pizzole ma tantissimi contenuti. La Festa dell’Unità torna a casa, alla Passeggiata, concentrandosi sulla difesa del diritto alla salute e sul futuro della sanità pubblica. Dibattiti nazionali, incontri e intrattenimento dal 28 agosto al 6 settembre. Dieci giorni a parlare dei finanziamenti alla sanità pubblica, di medicina territoriale, di salute mentale, di non autosufficienza, di professioni sanitarie e servizi nelle aree interne e montane.Maria Sereni, responsabile nazionale della sanità: «La Passeggiata è stata un’area  storicamente importante per la partecipazione popolare alla politica di centrosinistra, perciò organizzare la festa nazionale sulla Sanità in quel luogo storico  è particolarmente significativo».  Poi, sul fatto che non ci saranno  donne e uomini di partito  a cucinare ciriole e pizzole, rassicura che comunque alla Festa dell’Unità si mangerà: «Abbiamo fatto un accordo con i gestori del chiosco Liberty». Ma Pierluigi Spinelli la corregge: «Niente accordo. Il chiosco c’è e potrà fare affari d’oro nei dieci giorni di festa di partito. Ma non abbiano alcun accordo».

Il programma, ad ogni modo, attrae più di pizzole e ciriole. Tra gli ospiti, tre ex ministri della salute:  Rosy Bindi, Roberto Speranza e Beatrice Lorenzin. Poi il presidente della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale, numerosi accademici, esperti, esponenti nazionali degli Ordini professionali e, ovviamente, rappresentanti politici nazionali e locali del Partito Democratico.

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