Dalle frazioni di Baschi una petizione per l’aggregazione a Montecchio

Superato il 60% delle firme nelle comunità di Morre, Morruzze, Acqualoreto, Collelungo e Vagli. I promotori: «L’obiettivo è avviare un percorso istituzionale e verificare una diversa organizzazione amministrativa»

BASCHI – Dalle frazioni di Morre, Morruzze, Acqualoreto, Collelungo e Vagli parte una petizione popolare per chiedere l’avvio di un percorso istituzionale che porti al distacco dei territori dal Comune di Baschi e alla loro contestuale aggregazione al Comune di Montecchio. Secondo quanto comunicato dai promotori, le firme raccolte hanno già superato il 60%. L’iniziativa, spiegano i cittadini che hanno promosso la petizione, nasce direttamente dalla popolazione e non ha carattere politico o partitico. «Non è promossa contro un’amministrazione comunale né a favore di una determinata forza politica», sottolineano, ma intende dare voce a esigenze concrete e da tempo avvertite dai residenti delle frazioni coinvolte.

Alla base della richiesta ci sono soprattutto ragioni legate alla conformazione geografica del territorio, alla maggiore vicinanza con Montecchio, ai collegamenti stradali e all’accesso ai servizi essenziali e di prossimità. Molti residenti, viene evidenziato nel documento, si rivolgono già abitualmente a Montecchio per servizi scolastici, sanitari, postali e commerciali, oltre che per attività sociali, associative ed economiche. Tra le comunità interessate e Montecchio esisterebbero inoltre consolidati legami familiari, storici e culturali. L’obiettivo della petizione è dunque verificare la possibilità di rendere i confini amministrativi maggiormente coerenti con la realtà geografica e con le esigenze quotidiane della popolazione, puntando a migliorare prossimità, tempestività ed efficienza dei servizi pubblici.

Con la raccolta firme viene chiesto al Comune di Baschi di discutere formalmente la proposta in Consiglio comunale, adottare una deliberazione motivata e avviare un confronto istituzionale con il Comune di Montecchio e con la Regione Umbria. Un passaggio specifico riguarda inoltre la questione dell’articolo 44 della legge regionale dell’Umbria n. 14 del 2010 e della soglia demografica dei 3mila abitanti, tema che i promotori chiedono venga affrontato espressamente nel percorso istituzionale. «L’obiettivo non è dividere le comunità, ma dare voce ai cittadini e verificare, attraverso gli strumenti democratici previsti dalla legge, quale organizzazione amministrativa possa rispondere meglio alle effettive esigenze delle frazioni», spiegano infine i promotori. La petizione resta aperta alla partecipazione dei cittadini interessati, con l’invito a informarsi e confrontarsi sul futuro amministrativo delle cinque frazioni coinvolte.

Furto di rame lungo il cantiere della ex Fcu. «Servono più controlli di notte»

Umbria Outdoor Experience, tre giorni di sport e avventura a Montecastrilli