Bandecchi e Corridore convolano a nuove nozze

Clamorosa riappacificazione politica tra il sindaco e il suo ex vice. Resta il nodo dell’incarico

Co. Ma.

TERNI – Stefano Bandecchi non è rimasto a lungo tra l’incudine e il martello. Tra l’affidarsi al duo Francesco Ferranti – Valdimiro Orsini  e tornare nelle braccia di Riccardo Corridore con i suoi quattro consiglieri, ha preferito la seconda opzione.

Dietro l’annuncio di Riccardo Corridore di tornare in politica, ci sarebbe appunto la ricomposizione del matrimonio che aveva caratterizzato gli ultimi anni dell’azione amministrativa, fino al clamoroso rimpasto che ha portato Bandecchi a mettere alla porta Corridore. Ma ora la crisi matrimoniale è superata.  Bandecchi ha ricostituito l’asse con il suo ex.  Resta da capire quale sarà il nuovo ruolo di Riccardo Corridore, se per lui ci sarà un super assessorato – sviluppo economico e commercio – la presidenza di Asm o un incarico politico.

Di sicuro, si delinea il ruolo dei quattro consiglieri che hanno dato vita al gruppo Con Bandecchi per Terni: Severoni, Sterlini, Colasanti e Mengaroni saranno parte integrante della maggioranza. E così il sindaco viaggerà con 19 voti nel serbatoio. Stefano Bandecchi, dunque, non se la è sentita di dare luogo ad una maggioranza a 17, con Orsini e Ferranti. I due consiglieri di opposizione avevano chiesto impegni amministrativi precisi per gli ultimi anni di legislatura. Addirittura avrebbero parlato con Bandecchi anche dei prossimi cinque anni di governo cittadino. L’intento, appunto, era quello di dare luogo ad una alleanza che potesse essere competitiva alle amministrative del 2028.  Ora, bisognerà vedere se la ricomposizione della coppia Bandecchi – Corridore sarà in grado di reggere ai due temperamenti passionali  e soprattutto alle sfide che attendono il comune di Terni.  Al di là del tanto rumore di questa estate, i temi del nuovo ospedale, delle bollette della Taric, del decremento demografico, della sicurezza, della carenza dei servizi educativi e della cura della città, rimangono tutti sul piatto.

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