Progetto senza titolo - 1

Regione/ Silenzio assenso del Pd al mini Piano sanitario. Parte l’iter per il nuovo assetto di Giunta, con due assessori in più

Il gruppo Pd ha appena dato un tiepidissimo via libera al Piano che Proietti vuol preadottare a ottobre. Poi tempi medio-lunghi per partecipazione e approvazione. Per l’allargamento del governo regionale si parte: non ci sarà aumento di costo

di Marco Brunacci

PERUGIA – Chiamarlo Piano sanitario regionale per certi versi è un azzardo.
Umbria7 può essere soddisfatta perchè non esiste più la previsione della Asl unica. È un po’ sorpresa, invece, che, con due Asl, siano 8 i Distretti sanitari (Coletto ne prevedeva 4).
Ma Proietti promette di razionalizzare, tra Asl 1 e Asl 2, gli uffici acquisti, del digitale, del personale.
Facile immaginare però risparmi zero, visto che arrivano assunzioni a gogò in tutta la struttura regionale (la Proietti come Bistefani: “E chi sono? Babbo Natale?” e, di concorso in concorso, le spuntano barba baffi e cappello rosso con bordo di pelliccia bianco).
Più interessante la razionalizzazione della rete ospedaliera.
È meravigliosamente nulla, ma dice due cose che siamo pronti a commentare, passo passo, man mano che verranno infilzate dalle comunità locali.
Narni-Amelia deve far riferimento a Terni.
Proponiamo che sia l’ottimo Thomas De Luca a comunicare a Narni e Amelia che l’ospedale nuovo non si farà, perché è colpa del centrodestra che non doveva perdere le elezioni: vergogna.
L’ospedale di Perugia deve invece essere riferimento per Passignano e Pantalla. Un minimo, che è puro complicato da realizzare.
Se tutto dovesse andare bene si passerebbe da 17 a 14 siti ospedalieri. Riduzione da ridere. Ma neanche questo succederà, o non come riduzione di impegni e di spese, tranquilli.
Il mini Piano sanitario verrà preadottato a ottobre, a novembre via alla partecipazione, con l’Università che già ha un lungo elenco di richieste.
Poi ci sarà l’approvazione.
Una cosa divertente? Ci sarà di sicuro il comunicato entusiastico del consigliere di maggioranza Simonetti che annuncerà l’evento dopo “appena” un paio di anni di ritardo, seppur senza nulla di rilevante all’interno.
A questo mini pacchetto – poche ore fa – ha dato il suo silenzio assenso il Gruppo del Pd. Un tiepidissimo via libera, un appoggio senza entusiasmo alcuno, che vale più di ogni commento.
Finita la relazione del segretario regionale, nessuno ha detto “bah”, silenzio di tomba.
Un altro brutto rintocco per il futuro di Proietti?
Decisamente meno lugubre il tema successivo: la Giunta, sull’esempio delle Regioni vicine, ha deciso di iniziare l’iter per aumentare di due assessori la Giunta, a invarianza di spesa, come giusto che sia.
I tempi non sono brevi, ma col vicepresidente Bori che ha tutti i titoli, insieme alla fama di vincente, per salire al seggio di Roma, i cambiamenti in Giunta potrebbero essere a fine anno prossimo. E anche rilevanti.

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