TERNI – Dopo circa dieci anni senza nuove opere pubbliche finanziate attraverso i canoni idrici nei territori di Collestatte e Torre Orsina, arriva un primo segnale positivo. La Giunta comunale di Terni ha infatti inserito nel piano annuale dei canoni idrici, nel capitolo dedicato alla viabilità, circa 200mila euro per l’asfaltatura di piazza San Rocco e via Madonna della Strada a Torre Orsina. A sottolinearlo è il Circolo Pd Collestatte-Torre Orsina, che tuttavia evidenzia come altre due opere, più volte richieste dai cittadini e dalle associazioni locali, siano rimaste fuori dalla programmazione. Al centro del dibattito ci sono i canoni idrici, ovvero i contributi che Enel versa per lo sfruttamento idroelettrico del comprensorio acqueo Cascata-Nera-Velino. Risorse che ogni anno vengono erogate dalla Regione Umbria ai Comuni di Terni e della Valnerina. Il solo Comune di Terni, ricorda il Circolo Pd, incassa circa 2,5 milioni di euro all’anno grazie alla presenza, nei confini comunali, delle condotte idriche che interessano territori come Collestatte, Torre Orsina, Papigno, Marmore e Piediluco.
Secondo il Circolo Pd, un ruolo importante nel cambio di passo è stato svolto dalla nuova legge regionale 4 del 2026. La normativa, approvata dalla Regione Umbria, ha introdotto l’obbligo per le amministrazioni comunali di prendere in considerazione richieste, istanze e progetti avanzati da associazioni, comitati di residenti, enti esponenziali dei domini collettivi e Pro loco che riguardano i centri abitati e le aree dove sono presenti gli impianti. «Riteniamo che tale modifica effettuata dalla Regione Umbria sia un fatto molto importante – sottolinea il Circolo Pd – e costituisca finalmente un primo segnale concreto e positivo di vicinanza nei confronti di territori come Collestatte e Torre Orsina».
Il nuovo quadro normativo avrebbe dunque contribuito, secondo il Pd locale, all’inserimento nel piano comunale dell’intervento per Torre Orsina. Ma le richieste del territorio non si fermano qui. Non è stata infatti finanziata l’asfaltatura della strada di accesso a Collestatte, nel tratto da Collestatte Piano a San Liberatore, che secondo il Circolo Pd continuerà a rimanere nelle attuali condizioni di degrado. Per Torre Orsina, invece, resta fuori dal piano la realizzazione di una scala di collegamento tra il centro storico e il parcheggio realizzato nel 2011. Un’opera dal costo contenuto, ma ritenuta importante per agevolare il collegamento con il centro storico, soprattutto in occasione di funzioni religiose e ricorrenze festive, come quelle appena trascorse dedicate ai santi patroni Rocco e Teodoro.
Entrambi gli interventi, ricorda il Circolo Pd, erano stati segnalati dalle associazioni locali insieme all’asfaltatura della strada di Torre Orsina, ora finanziata. Da qui l’auspicio di un rafforzamento del confronto istituzionale tra Regione e Comune, affinché le due opere possano essere inserite nella programmazione del prossimo anno. «Una cosa è certa – afferma il Circolo Pd Collestatte-Torre Orsina –: per rivedere un’opera a Collestatte e Torre Orsina hanno contribuito l’impegno delle associazioni del territorio, la nuova legge regionale 4/2026 e la spinta popolare trasversale dei cittadini che chiedono l’autonomia comunale». Il Circolo, guidato dal segretario Massimo Leopoldi, annuncia quindi l’intenzione di continuare a lavorare insieme alle associazioni e ai cittadini affinché anche le opere rimaste escluse possano trovare spazio nella prossima programmazione dei canoni idrici. «Occorre ora andare avanti – conclude il Pd –. Il percorso è quello giusto».


