di Marco Brunacci
PERUGIA – Block notes sulla Regione e i suoi prodi.
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Uno. “Dieci posti a tempo indeterminato in Regione Umbria come funzionario economico-finanziario. Basta la laurea triennale e non serve esperienza. Stipendio: 25.114,11 euro lordi annui più tredicesima. La prova scritta è solo un quiz: 60 domande a risposta multipla in 4 ore. Domande su inPa entro il 6 settembre ore 23.59”.
Questa l’ informativa di Concorsando.it, che segnala questa straordinaria opportunità.
Umbria7 ha già fatto presente che la presidente Proietti è come il signor Bistefani ma, quello che in Tv gridava: “E che sono Babbo Natale?”. E gli spuntavano barba baffi e cappello rosso rifinito con pelliccia bianco.
C’è chi ingenerosamente ritiene che il programma del Patto Avanti in Umbria, pronto per l’Italia, sia “Tasse&Marchette”.
Non è sicuramente così, quindi che tutti facciano domanda perché l’occasione è straodinaria.
Si tacciano i maligni e si concorra. I cittadini dell’Umbria saranno felici di pagare questi 10 posti in più con i 400 milioni di tasse in sovraccarico fiscale che sono stati messi ai disgraziati che le pagano.
Proietti-Babbo Natale è in calo costante di popolarità e i partiti della sinistra coalizione sembrano non vedere l’ora di scaricarla.
Ma si sa, non ci sono più i Babbi Natale di una volta, che facevano felici tutti.
Il problema semmai è sapere che faranno i 10 neoassunti in Regione.
Impossibile che venga chiesto loro come risparmiare: il Patto Avanti spende e spande le tasse dei cittadini, come dimostra la assunzione dei 10 in piu’.
Insegneranno a spendere meglio? I critici diranno: come è possibile? Più marchette di così? Umbria7 prende le distanze da costoro e si limita prende atto che sulla nave-Regione si balla, mentre cittadini sono più poveri.
Cosa consiglieranno quindi i 10 consulenti economico-finanziari con laurea triennale in Regione?
Idea: se i 400 milioni di tasse in più non sono finiti, potrebbero organizzare un nuovo concorso a domande con risposta multipla in 4 ore per altri 10.
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Due. Per fortuna in questo contesto viene dato in arrivo un consulente che serve davvero: puntellera’ – dicono – Punto zero, il luogo dove monitorano, finora inutilmente, le liste d’attesa in sanità, una croce per i cittadini umbri.
Al super consulente dovrebbero andare 80 mila euro annui. Raccontano che oggi avrebbe un contratto da 25 mila.
Sarà però contento l’attuale responsabile di Punto Zero scelto dalla Giunta stessa di essere commissariato?
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Tre. Se non ci fosse Massimo Gnagnarini bisognerebbe inventarlo, adesso che Paparelli lo ha scalzato da leader dei renziani umbri.
In un dossier pieno di indicazioni interessanti che tutti dovete procurarvi sul web, spiega che se la Regione ha aumentato le tasse per far fronte a un’emergenza dei conti, ora deve toglierle.
Errore: non c’era nessuna emergenza dei conti (lo ha certificato la Corte dei Conti) le supertasse servivano per spendere di più e, ragionevolmente, per costruire consenso intorno alla nuova maggioranza regionale.
Ora: si stancheranno gli umbri di pagare e volteranno le spalle al Patto Avanti?
È qui il punto. Magari a forza di 10-100-1000 lauree brevi assunte, anche se non servono, il consenso resta.
Hai visto mai.


