Esclusivo/ Proietti starebbe pensando a una commissione di saggi per ricucire con Cucinelli e dare voce a Lorenzetti con Rosignoli. Invece rinviati i progetti di rimpasto

Tra i 5 del ristretto novero ci sarebbero anche Massimo Piacenti e Maurizio Oliviero. Idea originale ma il Pd darà il disco verde al progetto? Fino alle elezioni politiche tutto fermo nella composizione della Giunta (si era addirittura parlato di Marina Sereni al posto di De Rebotti)

di Marco Brunacci

PERUGIA – La presidente Proietti è pronta a varare una commissione di saggi da consultare per le prossime decisive sfide per il suo governo, ma soprattutto per la tenuta dell’Umbria e il futuro della gente. L’idea le è stata suggerita, ma Umbria7 è in grado di anticipare che Proietti non solo l’ha presa in considerazione, ma anche soppesata e, secondo alcuni, collocata in rampa di lancio.
La presidente intenderebbe prima di tutto ricucire con il nume tutelare della sinistra umbra, il re del cachemire Brunello Cucinelli, col quale si è lasciata tanto, ma tanto male, a inizio agosto, in una cena con momenti perfino imbarazzanti, come riferito da Umbria7.
I saggi sarebbero cinque e, insieme al principe del Cucinellishire, troverebbe spazio anche l’ex rettore Maurizio Oliviero, per molto tempo indicato come potenziale assessore alla sanità, ma che entrerebbe nel ristretto novero in vesti diverse.
Invece per la sanità l’ingresso sarebbe pesante: Gigliola Rosignoli, che Proietti non può schierare in questo momento direttamente nel governo regionale, ma darebbe il suo informatissimo contribuito e portare a Palazzo anche le preziose indicazioni della ex presidente Rita Lorenzetti, alla quale è legata a doppio filo.
In rappresentanza del sud dell’Umbria si profila la presenza nel team di un protagonista dell’imprenditoria con un illustre passato politico a sinistra, ma con rapporti anche lungo l’arco costituzionale: Massimo Piacenti.
Il quinto nome verrà fuori solo dopo che il Gruppo dei Saggi avrà preso forma.
Probabilità che vada in porto così come lo scriviamo? Ambienti accreditati dicono che siamo  abbastanza avanti nella realizzazione.
Non sfugge però che ci saranno obiezioni da parte del principale azionista della coalizione di maggioranza, il Pd, che è rappresentato in Giunta al massimo livello dal vice presidente Bori, il quale ha avuto frizioni con Proietti per la nuova nomination al bilancio di Dante De Paolis. E qualche altro segnale di insofferenza cautamente filtra.
Di sicuro l’appoggio del Pd al nuovo Piano sanitario (in verità davvero minimale, con aspetti impresentabili) è stato appena un silenzio-assenso.
Fonti sostengono che la mossa dei saggi è alternativa a quella di mettere le mani sulla composizione della Giunta, lavorando in particolare su due caselle molto problematiche (a un certo punto a Terni davano perfino per certo l’ingresso nel governo regionale di Marina Sereni al posto di De Rebotti). Ma il progetto sarebbe stato accantonato e rinviato a dopo le elezioni politiche.
Però per Proietti il calo costante nei sondaggi e l’erosione nel gradimento, come evidente sul web, rende indispensabile un sussulto per la nuova stagione.
I saggi sono per certo un’idea originale. Troppo? Stiamo a vedere.

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