di Marco Brunacci
PERUGIA – Sos da Perugia.
- Il Comune di Perugia – l’eccellente assessore al bilancio Sartore, probabilmente – alla fine ha concluso che il contributo all’aeroporto San Francesco si deve versare. 191 mila euro pronti, cash. Così almeno annunciano fonti informative limitrofe al Palazzo. Si decide domani,
mercoledì. Per Umbria7 una soddisfazione. Non esisteva, nè ieri, nè oggi, nè mai, alcun motivo per non pagare la quota in una società in cui il Comune era socio. Anzi, no: un motivo c’era. La ex presidente della Regione, Donatella Tesei, la promotrice del rilancio, contro tanti i gufi, dell’aeroporto di Perugia e di Assisi (Comune che ancora non paga), in
fondo un po’ antipatica doveva essere. Perchè darle i soldi, anche se dovuti? Tutto cambia adesso, che c’è Proietti che ti fa i “cuoricini” anche per molto meno di 191 mila euro.
Resta una questione aperta: che stima si può avere degli scienziati della giurisprudenza che hanno finora affermato che non bisognava pagare? Qualcuno ammetterà che era tutto un gioco? Il buon umore di Umbria7 qui finisce: i soldi dati oggi, perchè i “passeggeri aumentano”, secondo una spassosa spiegazione (se diminuivano il Comune se li teneva? cos’era? una riforma homemade del codice civile?), non servono ad alcunchè. Solo a far vivacchiare il San Francesco, a metterlo su una corsia lenta, per permettere agli altri scali del centro Italia di sorpassare. Il dg Solimeno che lascia l’Umbria per andare a Parma è il segnale definitivo.
I passeggeri aumentano (di poco e lentamente) perchè anche gli umbri hanno scoperto il low cost, ultimi in Italia. Non c’è prospettiva, non c’è un piano, non ci sono rotte, non ci sono investimenti, ma solo l’effetto-molla, caricato da quanto ci ha messo la giunta Tesei, ma senza i soldi del Comune di Perugia.
L’unica nota positiva di questa faccenda? Gli scienziati della giurisprudenza che hanno detto che non si doveva pagare la quota dell’aeroporto possono ora essere usati, con lo stesso profitto, in altri campi. Che so: dallo studio delle abitudini alimentari delle cornacchie in chiave anti piccioni alla verifica negli elettori perugini di quanto il desiderio di votare a sinistra sia dovuto al senso di vuoto, secondo la teoria di Lacan. Visti i risultati in giurisprudenza, sarà difficile fare peggio. - Un altro ottimo assesore della Giunta Ferdinandi, il democrat Zuccherini, sarà chiamato a rispondere dai cittadini (forse perfino in tribunale, se qualcuno riuscirà mai a dimostrare una qualche omissione di atti di ufficio) del mancato intervento sulle tombe del dissestato (dal terremoto) cimitero di Ripa. Ci sarebbe perfino una curiosa foto,
forse diffusa dal Comune stesso, che fa morire due volte le stesse tre persone pur di non ammettere i ritardi. Magari tutto si risolve. O forse no. Vicenda da seguire.


