“Corale”, ARIS porta al Centro Multimediale la memoria industriale di Terni

La terza opera del percorso di arte urbana del Piano Periferie trasforma la parete dell’ex fabbrica Bosco in un paesaggio di volti, forme e colori

TERNI – La memoria industriale di Terni incontra la nuova vocazione culturale del Centro Multimediale nell’opera “Corale”, realizzata da ARIS, nome d’arte di Manuel Perna, sulla parete laterale dell’edificio prospiciente via Lombardia. L’intervento rappresenta la terza tappa del percorso di arte urbana promosso dal Comune di Terni nell’ambito del Piano Periferie, dopo le opere realizzate da OZMO nel quartiere Brin e da CT/108 alla stazione. Il progetto si concluderà con l’intervento dell’artista Desiderio. “Corale” nasce dal rapporto con la doppia identità del Centro Multimediale: quella dell’ex fabbrica Bosco, legata alla storia produttiva della città, e quella attuale di spazio dedicato alla cultura, alla musica e alla formazione.

ARIS ha costruito una composizione fatta di volti, figure umane, elementi vegetali e forme astratte che si sovrappongono e si intrecciano. Non c’è un’unica immagine dominante, ma una pluralità di presenze che convivono sulla stessa superficie, richiamando l’idea di un coro di voci, esperienze e generazioni. Anche la scelta cromatica dialoga con l’architettura del Centro Multimediale. Bordeaux, ocra, marroni, beige, bianchi e rossi riprendono i toni dell’edificio, mentre in alcuni punti la superficie originaria rimane visibile e diventa parte integrante dell’opera. I rossi, in particolare, richiamano la materia del mattone e contribuiscono a creare una composizione costruita per stratificazioni e contrasti. Il titolo “Corale” sintetizza proprio questa idea: la storia del luogo non viene rappresentata in maniera didascalica, ma entra nella struttura dell’opera attraverso la materia, i colori e la sovrapposizione delle figure. La fabbrica, un tempo luogo di produzione e comunità, viene riletta attraverso le attività che oggi caratterizzano il Centro Multimediale: musica, formazione, creatività e partecipazione.

«Con il completamento di questo terzo murales prosegue un percorso che mette al centro la qualità degli spazi urbani. L’arte urbana diventa così uno strumento di rigenerazione sociale, restituendo bellezza e riconoscibilità agli spazi quotidiani», ha sottolineato l’assessore al Welfare del Comune di Terni Alessandra Salinetti, evidenziando come “Corale” intervenga «in un luogo fortemente legato alla storia produttiva della città e oggi aperto alla cultura e alla formazione». Per la direttrice artistica del progetto Chiara Ronchini, «il lavoro di ARIS è un messaggio che parte da lontano, lasciandoci immaginare l’evoluzione di un luogo nel tempo». Ronchini ha sottolineato inoltre come «l’equilibrio del colore e della forma» restituisca «un’opera di totale armonia». “Corale” rappresenta quindi un nuovo tassello del mosaico di arte urbana previsto dal Piano Periferie, promosso dal Comune di Terni – Direzione Welfare, sotto la direzione di Donatella Accardo, e realizzato da GN Media con la responsabilità di progetto di Alessio Crisantemi e la direzione artistica di Chiara Ronchini.

«Con “Corale” il progetto entra in uno dei luoghi in cui la trasformazione di Terni è più leggibile: un edificio nato dalla storia industriale che oggi produce cultura, formazione e partecipazione», ha dichiarato Alessio Crisantemi, presidente di GN Media e responsabile del progetto. «ARIS non cancella quella memoria e non la monumentalizza: la rimette in circolo. È questa capacità di far convivere ciò che un luogo è stato con ciò che può diventare che rende l’arte pubblica uno strumento autentico di rigenerazione». Con l’opera di ARIS, la parete dell’ex fabbrica Bosco diventa così uno spazio nel quale passato e presente convivono: la memoria del lavoro incontra le nuove funzioni del Centro Multimediale, trasformando un elemento dell’architettura urbana in un racconto collettivo fatto di immagini, persone e frequenze della città.

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