di Marco Brunacci
PERUGIA – Si alza il velo di mistero sul cosiddetto progetto Pietrafitta: l’obiettivo sarebbe realizzare in Umbria un centro che abbia come scopo la “medicina predittiva”.
Cos’è? Presto detto: i ricercatori si attendono una prossima svolta per la prevenzione, ma anche per la diagnosi e cura, grazie all’affinamento dell’Intelligenza artificiale in campo medico, per arrivare a una medicina di precisione, mirata al singolo paziente e alle sue personali caratteristiche ed esigenze.
Nella prevenzione: informandosi dal Dna del soggetto, dalle sue abitudini di vita e dalle reazioni agli stress si può perfino “anticipare” una malattia. Per la cura: non si ricorrerà più a una terapia generica, ma sarà specifica situazione per situazione. Non sfuggirà che ci sono problemi da risolvere, anche di natura etica, ma fior di ricercatori, dati alla mano, ci credono e molto Invece tutti sono certi che per la medicina predittiva ci saranno tanti ma tanti soldi a disposizione. E chi riesce a intercettarli per realizzare un progetto, può star certo di avere fondi per farlo avanzare e, con le competenze giuste, per portarlo a termine. Questa è la medicina del futuro. A quel che risulta a Umbria7, sta qui la spiegazione del “segreto” di Pietrafitta. Ecco cosa potrebbe diventare quel “data center sartoriale”, quindi a misura della minuscola Umbria, secondo quanto affermato dal promotore dell’idea, il re del cachemire, umanista principe del Cucinellishire, nume tutelare della sinistra umbra, Brunello Cucinelli. E grazie a questa idea, di sicura prospettiva, tutto potrebbe avere un senso compiuto. L’intervento della Regione con più di 2 milioni e mezzo presi dai fondi della riqualificazione urbana ci sta. Come ci sta la decisione di Cucinelli di finanziare la progettazione per questa struttura che recupera la vecchia centrale Enel. Ma tutto torna anche in termini di rapporti e di persone. Qui facciamo un breve, necessario riassunto delle puntate precedenti per spiegare meglio. A Solomeo, durante una cena molto commentata, il re del cachemire usa espressioni tranchant sui risultati del governo Proietti. La presidente della Regione, in comprensibile imbarazzo, davanti ad altri amministratori, si ritira in buon ordine. Ma dopo l’attrito, Proietti cerca di ricucire. Cucinelli pare proponga a Proietti di avvalersi di un gruppo di saggi per migliorare la qualità del suo governo. E’ chiaro a tutti che l’idea è da considerare almeno macchinosa e, anzi, forse proprio un po’ lunare. Ma attenzione: è probabile che Cucinelli si sia fatto un giudizio così negativo di Proietti perchè la presidente della Giunta non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di inserire nella sua squadra di governo l’ex rettore Maurizio Oliviero, molto vicino a Cucinelli, magari proprio come assessore alla sanità. Se così fosse ecco che col “progetto Pietrafitta” un altro tassello del puzzle andrebbe al suo posto: Oliviero potrebbe assumere la guida di questa esperienza e diventare anche il saggio consigliere per la sanità più futuribile, legata all’Intelligenza artificiale, della maltrattata presidente della Regione.
Un progetto di questo genere non farebbe ombra neanche a quello dell’attuale rettore, il tosto Massimiliano Marianelli, che ha già definito anche i particolari di come portare a Terni un Dipartimento della sua Università caratterizzato proprio con l’intelligenza artificiale (con o senza medicina predittiva). Da quel che si capisce, poi, il rettore attuale non sarebbe affatto dispiaciuto che il precedente rettore trovasse pace in un incarico degno di lui e dei suoi trascorsi. Proietti potrebbe così continuare a mantenere la delega alla sanità, come intende fare almeno per tutto il prossimo anno, pronta a sacrificare anche la direttrice generale Donetti. E come succede nelle favole, tutti vissero felici e contenti. Sempre che le favole si avverino.


