L’IIS “Casagrande – Cesi” in prima linea per il benessere a scuola

Dalle Life Skills all’educazione alimentare: il modello dell’istituto ternano orienta le buone pratiche regionali per l’anno scolastico 2026/2027

TERNI – Costruire un ambiente scolastico che metta al centro la persona non è solo una scelta educativa, ma un vero e proprio investimento sulla qualità della vita di ragazzi, docenti e famiglie. È questo il principio con cui l’IIS “A. Casagrande – F. Cesi” di Terni, nel suo ruolo di scuola capofila provinciale, ha guidato le recenti giornate di approfondimento svoltesi tra Perugia e Terni per il lancio del nuovo Catalogo regionale delle Buone Pratiche di Promozione della Salute.

L’iniziativa, integrata nel Piano Regionale della Prevenzione, punta a superare la logica dei progetti isolati per consolidare un modello formativo permanente. Durante gli incontri, la Dirigente Scolastica Prof.ssa Marina Marini ha evidenziato con forza la direzione intrapresa dall’istituto: «La tutela della salute deve evolvere in modo radicale, superando la semplice prevenzione delle malattie per diventare una vera e propria promozione attiva dell’equilibrio psicofisico e sociale all’interno delle nostre aule».

«Il nostro obiettivo come scuola capofila», ha rimarcato la Dirigente Marini, «è garantire che la cultura del benessere entri nel quotidiano della didattica e coinvolga l’intera comunità educante. Non possiamo più permetterci interventi frammentati: serve una visione strutturata e condivisa».

Il nuovo repertorio di interventi per l’anno scolastico 2026/2027 mette a disposizione delle scuole umbre una serie di percorsi validati scientificamente che spaziano su più fronti cruciali:

  • Competenze trasversali e relazioni: rafforzamento delle life skills, gestione delle emozioni e sviluppo della consapevolezza sociale.
  • Prevenzione e sicurezza: contrasto alle dipendenze, sensibilizzazione sui comportamenti a rischio e tutela della salute negli spazi di lavoro e studio.
  • Inclusione e rispetto: azioni mirate contro bullismo, cyberbullismo, discriminazioni e violenza di genere.
  • Stili di vita sani: educazione nutrizionale e incentivazione dell’attività motoria quotidiana.

La forza del progetto risiede nella collaborazione sinergica tra istituzioni scolastiche, strutture sanitarie ed enti locali. 

A questo proposito, la prof.ssa Marini ha concluso ricordando che «soltanto attraverso un’alleanza territoriale solida e costante tra scuola, aziende sanitarie e istituzioni locali saremo in grado di offrire alle giovani generazioni strumenti concreti per una crescita sana e consapevole».

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