DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – L’Umbria di questo periodo è pronta a diventare una Repubblica fondata sulle bugie.
- All’inizio fu il buco di bilancio della sanità. Non c’era, era una bugia. Lo ha attestato la Corte dei Conti ma è arrivata ugualmente la più pesante stangata sui soliti noti che storia d’Italia recente ricordi. Poi c’era il buco del bilancio regionale. Legulei improvvisati si sono arrampicati su pile di numeri prima di precipitare a terra. Ma la maxi stangata delle tasse è rimasta, fondata su due bugie.
- Da qualche giorno è iniziato un curioso dibattito sul Piano socio sanitario regionale (Pssr). Spezzoni, flash, territori che annunciano rivolte (Spoleto), altri che pensano invece di aver risolto per il loro ospedaletto (Narni). In realtà, è la scoperta di ieri, è tutto fumo: con ogni evidenza i consiglieri di maggioranza nella terza commissione consiliare del consiglio regionale dell’Umbria non sapevano cosa rispondere alle obiezioni su riorganizzazione delle Asl, numero e posizionamento dei distretti, e soprattutto sul destino degli ospedali. Alla fine della riunione una persona sconcertata ha concluso: “Nessuno ha nulla di scritto, non esiste niente di concreto. E’ tutto nella testa della presidente Proietti che litiga con la direttrice regionale Donetti”. Davvero circolano solo bugie in attesa di trovare una forma ragionevole di verità che metta d’accordo il maggior numero di poltrone?
- La migliore persona di tutti gli assessori regionali italiani, Thomas De Luca, continua a scrivere delle graziose amenità sul futuro dei rifiuti in Umbria, che tra un po’, dopo un abracadabra del Patto Avanti, si smaterializzeranno, perderanno dolore e peso, e finiranno da soli nel pianeta Vattelapesca. Come nei fumetti. In attesa, però, la lunga nota di De Luca ha bisogno di reggersi su una bugia, perchè di bugia si tratta. Pensando che nel mare di parole nessuno la noti, il neo messia dell’Arcadia dei rifiuti, che tutto il mondo già ci invidia, fa sapere che non ci saranno allargamenti di discariche “se non quelli già autorizzati”. Dato che non esistono autorizzazioni pendenti, si immagina che il messia Thomas, che farà il miracolo di camminare sulla monnezza senza sprofondarci, voglia solo appioppare a Orvieto un maxi super allargamento della discarica de Le Crete. La bugia sull’autorizzazione è evidente, tanto più che è in corso un procedimento istruttorio per sbloccare la situazione. Ma la bugia permetterà di moltiplicare le tonnellate di rifiuti e portarli in dono ad Acea, che gestisce il sito. Bugie e miracoli.

