Acea, il colonnello Federighi suona la carica e Bandecchi va all’attacco

Il sindaco fa propria l’idea di una commissione di indagine sulla cessione di Asm

TERNI – Il colonnello in pensione Raffaello Federighi suona la carica e il sindaco Bandecchi va all’attacco. Nei giorni scorsi il consigliere comunale di Ap, nonché capo di gabinetto in Provincia, ha lanciato una proposta di una commissione di indagine per fare luce della cessione delle quote di Asm ad Acea avvenuta nel 2023, uno degli ultimi atti della giunta guidata dal leghista Leonardo Latini. Ebbene l’idea del colonnello in pensione Raffaello Federighi è fatta propria dal sindaco Stefano Bandecchi che lunedì pomeriggio ha rilanciato l’idea di istitutire una commissione che faccia luce sulla cessione ad Acea delle quote del comune di Terni in ambito Asm. Palazzo Spada a primavera del 2023 ha mantenuto il 51% di Asm ma in base ai patti parasociali il controllo è finito nelle mani della azienda del Comune di Roma, in particolare dell’ad Tiziana Bonfiglio che nel cda ha un voto che vale doppio.
Un voto determinante nei giorni scorsi per approvare il piano economico finanziato che porterà all’aumento di circa il 5% della Taric. Bandecchi e la sua maggioranza si sono opposti con le mani e con i piedi a questo incremento. Hanno votato no in consiglio comunale. Ma le carte le dà il cda di Asm. E qui il neo presidente di Asm, nominato da Bandecchi, Niccolò Paoloni si è astenuto. Determinante è stata la Bonfiglio con il doppio voto, forte dei patti parasociali voluti da Leonardo Latini che all’epoca come presidente di Asm esprimeva Mirko Menecali. Ora la commissione di indagine dovrà chiarire perché tutto questo potere è stato consegnato ad Acea. Uno scavo nel passato, fermo restando che ormai l’aumento della Taric è inevitabile.

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