Approvato dal MEF il testo che recepisce l’Addendum al Protocollo MEF-ACRI
TERNI – Con nota del 12 ottobre il Ministero dell’Economia e delle Finanze , in qualità di Autorità di vigilanza, ha approvato il nuovo Statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. Il testo, deliberato dal Comitato di Indirizzo nelle sedute del 3 giugno e del 24 settembre, con parere preventivo obbligatorio espresso all’unanimità dall’assemblea dei soci, ha recepito i contenuti dell’Addendum al Protocollo d’Intesa MEF-ACRI firmato il 28 ottobre 2025.
L’elaborazione del nuovo statuto è il frutto del lavoro della Commissione istituita in seno agli organi della Fondazione, che il Presidente, avvocato Emiliano Strinati, sentitamente ringrazia, affermando come: «Il nuovo Statuto rafforzi le regole in materia di trasparenza, autonomia degli organi, tutela dei conflitti di interesse e ricambio delle responsabilità, disciplinando i rapporti dell’Ente e dei componenti gli organi alla cessazione delle cariche».
Novità rilevante è rappresentata dalla nuova durata del mandato del Presidente della Fondazione e dei componenti del Comitato di indirizzo che passa rispettivamente da 4/5 anni a 6 anni. Il Presidente Strinati, pertanto, con il nuovo statuto, resterà in carica fino al 2031, mentre gli amministratori termineranno il mandato nel 2029. Il mandato più lungo del Presidente, previsto dall’Addendum MEF/ACRI, permetterà all’Ente di avere una maggiore stabilità, legherà maggiormente la figura apicale all’organo di indirizzo, facendo da “traghettatrice” tra un Consiglio e l’altro, evitando che discontinuità e interruzioni non consentano di portare a termine i progetti pluriennali. Regole più rigide, tuttavia, sono state introdotte per il cooling off: ad esempio, il Presidente che farà il doppio mandato non potrà rientrare a far parte della compagine sociale della Fondazione prima che siano trascorsi almeno 6 anni dall’ultimo mandato ricoperto (rispetto ai precedenti 3 anni).
Sono stati inoltre fissati limiti più stringenti per i rapporti di collaborazione e per l’esercizio dei diritti nelle società e negli enti strumentali, nonché nuove norme per la gestione del patrimonio.
Il nuovo statuto prevede altresì la figura del Presidente unico. Il Presidente della Fondazione sarà anche Presidente dell’Assemblea dei Soci: solo nel caso in cui dovesse essere eletto un Presidente non socio, allora l’Assemblea potrà nominare un proprio Presidente. Inoltre, la qualità di Socio Ordinario si potrà acquistare esclusivamente con la elezione da parte dell’Assemblea, su designazione di almeno 20 Soci ordinari nell’esercizio delle funzioni o su designazione degli enti previsti dallo statuto.
Con l’entrata in vigore del nuovo testo, dichiara Strinati, la Fondazione Carit completa l’adeguamento statutario al quadro nazionale aggiornato, confermando l’impegno a garantire una gestione responsabile e prudente del patrimonio a beneficio delle comunità e dei territori di riferimento.


