GemellArte 2026, al via la call internazionale: l’arte senza titolo unisce Terni e Francia

Due residenze artistiche tra Terni e Saint-Ouen-sur-Seine, nuove opere di arte pubblica e il ritorno del cinema francese al CAOS. Per l’ottava edizione debutta anche una rassegna dedicata al cinema italiano nell’area parigina

TERNI – L’arte contemporanea torna a unire Italia e Francia con GemellArte 2026. Si apre la call internazionale dell’ottava edizione del festival promosso da GN Media, che attraverso residenze artistiche incrociate coinvolgerà Terni e Saint-Ouen-sur-Seine, trasformando il gemellaggio tra le due città in un’occasione di scambio culturale e valorizzazione dello spazio pubblico. Le candidature sono aperte dal 5 al 30 ottobre 2026, secondo le modalità indicate nel regolamento ufficiale disponibile sul sito www.gemellarte.it. Il progetto si svolge sotto l’Alto Patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia e dell’Institut français Italia, con il sostegno di istituzioni e partner italiani e francesi. Tra le novità di quest’anno figura il coinvolgimento di ARCI Terni come partner strategico, accanto alla rinnovata collaborazione con il Museo CAOS e la Cooperativa Le Macchine Celibi. Il tema curatoriale scelto per il 2026 è «NO TITLE / SANS TITRE», una formula che lascia piena libertà agli artisti di individuare il significato e il linguaggio delle proprie opere. I lavori nasceranno dall’incontro con i luoghi e le comunità, con l’obiettivo di lasciare un segno duraturo nelle città ospitanti. A Terni l’intervento sarà realizzato sulla parete del sottopasso di viale Borzacchini, mentre a Saint-Ouen-sur-Seine l’opera prenderà forma in rue des Rosiers, all’angolo con avenue Michelet, lungo il percorso che conduce al celebre Mercato delle Pulci. Le residenze artistiche si svolgeranno in Francia dal 10 al 20 novembre, con inaugurazione il 21 novembre, e a Terni dal 17 al 27 novembre, con vernissage previsto sabato 28 novembre. Gli artisti selezionati saranno chiamati a realizzare opere site-specific, capaci di dialogare con il contesto urbano, la storia e l’identità delle rispettive comunità.

Accanto alla street art, torna GemellArte OFF, la rassegna cinematografica che da otto anni porta il cinema francese a Terni e che nel 2026 amplia il proprio raggio d’azione con il debutto di un programma dedicato al cinema italiano nell’area parigina. A Terni gli appuntamenti sono in calendario domenica 8, 15 e 22 novembre nella Sala dell’Orologio del Museo CAOS, in collaborazione con Institut français Italia. Il programma prevede «La cérémonie» di Claude Chabrol, «Eat the Night» di Caroline Poggi e Jonathan Vinel e «Comme un fils» di Nicolas Boukhrief. In Francia sono previste quattro proiezioni tra lo spazio culturale Commune Himage di Saint-Ouen-sur-Seine e la Sorbonne Nouvelle, nelle giornate del 7, 14, 21 e 28 novembre. Tra i titoli annunciati figurano «La dernière pour la route», «Familia» e «Princess». Il calendario francese è ancora provvisorio e potrà subire aggiornamenti. L’iniziativa rafforza la dimensione internazionale del festival, creando nuove occasioni di incontro tra linguaggi artistici, pubblico e istituzioni culturali dei due Paesi.

Nato nel 2019, GemellArte si propone di andare oltre la dimensione simbolica del gemellaggio, costruendo relazioni concrete attraverso la produzione artistica e il coinvolgimento delle comunità. Le residenze consentono agli artisti di conoscere direttamente i territori e di restituire alle città opere pensate per integrarsi nel paesaggio urbano. «Con GemellArte i gemellaggi che legano tra loro città italiane e francesi non restano un richiamo formale, ma diventano una pratica viva di cooperazione culturale», sottolinea Alessio Crisantemi, fondatore del festival e presidente di GN Media. «Il valore del progetto risiede nelle opere che rimangono e nelle relazioni che nascono intorno a esse». Sulla scelta curatoriale interviene Chiara Ronchini, direttrice artistica del festival: «NO TITLE / SANS TITRE è una dichiarazione di fiducia nella libertà dell’artista. Non abbiamo voluto consegnare un tema da illustrare, ma lasciare che siano la ricerca, l’incontro con i luoghi e l’esperienza della residenza a suggerire una forma e un significato». Anche per il 2026, dunque, GemellArte punta a coniugare arte contemporanea, cinema e diplomazia culturale, rafforzando il legame tra Terni e Saint-Ouen-sur-Seine attraverso progetti destinati a lasciare una traccia nel tempo.

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