DI MARCO BRUNACCI
PERUGIA – Sul dossier tasse la novità è questa: guardando i numeri da vicino, quello che già sembrava una maxi stangata sta diventando un prelievo monstre ai danni del ceto medio e delle imprese della regione.
Un trasferimento di denaro dalle tasche dei privati agli insaziabili appetiti del pubblico che potrebbe aggirarsi sul mezzo miliardo di euro.
Nel percorso tecnico per descrivere quanto sta succedendo ci aiuta Marco Regni, attento osservatore, che, qui di seguito, cita anche uno studio interessante di Massimo Gnagnarini.
È assodato che si è trattato di una valanga partita dal sasso scagliato dalla Giunta Proietti gridando forte – perché sembrasse più vera – la bugia sulla quale si regge la legislatura: il falso (come appurato dalla Corte dei Conti) buco della sanità.
Ora però, man mano che si va avanti, la manovra imposta agli umbri dalla giunta Proietti, nella sua enormità e per il fatto che non ha alcuna giustificazione, si mostra per quello che è: un manifesto ideologico.
Il modo “di sinistra” di intendere l’economia, una sorta di sgangherata lotta di classe ottocentesca applicata a un mondo radicalmente cambiato.
Nella maggioranza che sostiene Proietti iniziano a esserci dei dubbi su questa scelta, anche vedendo l’entità assurda del prelievo alla fine dei 5 anni.
Ma i segnali negativi sull’economia regionale stanno già arrivando.
Il presidente di Confindustria, Urbani, ha iniziato a mettere in fila numeri e preoccupazioni.
In più dall’Umbria arriva un monito per l’Italia: il Campo largo-Patto avanti intende esportare il modello con il quale qui ha vinto, per utilizzarlo nelle prossime elezioni nazionali.
Una riflessione dovrà essere pur fatta.
Quel sasso lanciato dalla cima della collina umbra rischia davvero di travolgere tutto e tutti.
I DATI DI MARCO REGNI
🔴💰 UMBRIA, LA MAXI STANGATA FISCALE NON FINISCE PIÙ! SI VA VERSO MEZZO MILIARDO DI EURO?
Lo scorso settembre, durante il confronto partecipativo sul DEFR, le organizzazioni sindacali e le categorie produttive hanno preso atto di ciò che era noto ormai da tempo: la MAXI STANGATA fiscale della Regione Umbria non terminerà nel 2027, come previsto dalla legge regionale e dagli impegni politici, ma proseguirà certamente nel 2028. E non è affatto escluso che venga confermata anche nel 2029.
A questo annuncio, clamoroso per alcuni e piuttosto scontato per altri, sono seguite polemiche e una raffica di numeri e dati errati, anche da parte di esponenti politici di primo piano di entrambi gli schieramenti.
📊 In vista del prossimo bilancio di previsione, credo sia opportuno fare chiarezza, partendo dai dati ufficiali per arrivare alle proiezioni.
📌 PARTIAMO DAI 184 MILIONI DELLA LEGGE REGIONALE N. 2 DEL 2025
La legge che ha letteralmente massacrato il ceto medio umbro prevedeva, nella relazione tecnica allegata, un maggiore gettito di 184 MILIONI DI EURO in tre anni, sulla base di stime molto prudenti (giustamente!) elaborate utilizzando i dati sui redditi del 2022. Un particolare, quest’ultimo, che è fondamentale ricordare!
Ecco come erano distribuiti i 184 milioni destinati alle casse regionali:
➡️ 2025: +52 milioni dall’addizionale regionale IRPEF.
➡️ 2026: +66 milioni, di cui 52 milioni dall’IRPEF e 14 milioni dall’aumento dell’IRAP sulle imprese.
➡️ 2027: +66 milioni, con gli stessi importi del 2026.
💰 TOTALE: 184 MILIONI DI EURO.
Ma con la legge di bilancio 2026 approvata nel dicembre 2025, la Regione ha riproposto nelle tabelle di bilancio la maxi stangata anche per il 2028, come poi confermato negli incontri dello scorso settembre.
📈 Risultato? Il conto sale già a 250 MILIONI DI EURO!
E se, come appare praticamente certo, la stangata dovesse essere confermata anche nel 2029, arriveremmo a 316 MILIONI DI EURO!
⚠️ MA SIAMO SICURI CHE I NUMERI SIANO QUESTI? NO, PERCHÉ IL GETTITO POTREBBE ESSERE MOLTO PIÙ ELEVATO!
E a suggerirlo è la stessa Regione Umbria.
Nella relazione della Giunta regionale sull’assestamento di bilancio 2026, a pagina 6, si legge infatti che il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con una nota del 27 novembre 2025, ha comunicato alla Regione stime più aggiornate sugli effetti della manovra fiscale.
E quelle stime sembrano indicare una cosa molto chiara: la maxi stangata potrebbe produrre, già nel triennio e ancor più nel quinquennio, un gettito decisamente superiore a quello inizialmente previsto dalla famigerata legge regionale n. 2 dell’11 aprile 2025.
Altro che sacrificio temporaneo!
Altro che misura limitata!
Altro che emergenza inevitabile!
🏛️ E COSA RISPONDE LA GIUNTA REGIONALE?
Il consigliere regionale Enrico Melasecche ha provato a fare chiarezza con un question time discusso il 30 luglio scorso.
In calce al post troverete la trascrizione della risposta della Giunta, che possiamo sintetizzare così: un bel calcio alla palla in tribuna!
Nessun dato realmente chiarificatore, se non il riferimento a 7 milioni di euro in più accantonati per il 2025, peraltro già evidenti dagli atti depositati.
E non sarebbero comunque pochi: se questo maggiore gettito si ripetesse per cinque anni, significherebbe altri 35 milioni di euro!
💣 MA IL CONTO FINALE POTREBBE ESSERE BEN PIÙ SALATO!
In realtà, sulla base delle stime aggiornate e delle proiezioni, appare molto probabile che:
🔴 Al 31 dicembre 2028, il gettito aggiuntivo complessivo derivante dagli aumenti IRPEF e IRAP possa superare i 340 MILIONI DI EURO.
🔴 Al 31 dicembre 2029, qualora fossero mantenute le aliquote della stangata, si potrebbe arrivare a OLTRE 430 MILIONI DI EURO!
Insomma, la Giunta Proietti potrebbe terminare la consiliatura avendo governato con quasi MEZZO MILIARDO DI EURO di maggiori entrate fiscali, rispetto al quadro precedente alla manovra.
Un’enormità rispetto alle risorse a disposizione delle precedenti Giunte Tesei e Marini. E rispetto a quest’ultima, occorre considerare anche le maggiori risorse di provenienza statale.
📚 VOLETE APPROFONDIRE? VI CONSIGLIO UN DOSSIER MOLTO INTERESSANTE.
Per comprendere meglio perché il flusso delle entrate potrebbe essere molto superiore alle previsioni della relazione tecnica originaria, basata sui redditi del 2022, vi consiglio la lettura dell’ottimo dossier predisposto da Massimo Gnagnarini, scaricabile gratuitamente qui:
👉 https://massimognagnarini.wordpress.com/wp-content/uploads/2026/09/pamphlet-1.pdf
📖 Leggetelo tutto, ma soffermatevi in particolare sulle pagine 9, 10 e 11.
E se arriverete fino in fondo, scoprirete molte altre cose interessanti.
🏥 A cominciare da un altro aspetto che merita grande attenzione: lo stanziamento per la sanità, rispetto al 2024, non cresce. Anzi…
Per approfondire questo punto vi rimando alle pagine 16, 17 e 18 del dossier.
❗ Torniamo al punto fondamentale: la sanità è stata usata come un pretesto, famiglie ed imprese come un bancomat.





