Sicurezza a Perugia. «Bene il calo dei reati, ora più presidi e vigilanza nel centro storico»

Lo chiedono i consiglieri di FdI e la consigliera Scoccia

PERUGIA – «Il calo dei reati denunciati nella provincia di Perugia è una notizia positiva. Per consolidare questo andamento occorre continuare a investire nella sicurezza, rafforzando la presenza sul territorio e rispondendo alle esigenze di residenti e attività economiche». Lo dichiarano il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e Margherita Scoccia, tornando sull’ordine del giorno respinto dal Consiglio comunale nella seduta di lunedì 12 ottobre con 9 voti favorevoli e 19 contrari. La proposta, illustrata in aula da Nicola Volpi, chiedeva risorse aggiuntive per potenziare la Polizia locale nelle ore notturne dei fine settimana e attivare servizi di vigilanza privata qualificata nell’area del centro storico, con funzioni sussidiarie e coordinate.
«I dati pubblicati dal Sole 24 Ore, sulla base delle rilevazioni del Ministero dell’Interno, indicano per il 2025 una riduzione di circa l’8% dei reati denunciati nella provincia – si legge in una nota – Il primo riconoscimento va al lavoro quotidiano delle forze dell’ordine, al coordinamento della Prefettura e al contributo della Polizia locale. Sono risultati che devono incoraggiare tutte le istituzioni a rafforzare il proprio impegno. In questo quadro rivendichiamo anche l’attenzione del Governo Meloni alla sicurezza, espressa attraverso il decreto sicurezza e le misure di tutela del personale. È un indirizzo politico che condividiamo: sostenere chi opera sul territorio e mettere la protezione dei cittadini tra le priorità dell’azione pubblica».
I consiglieri sottolineano la necessità di distinguere il dato provinciale dalla situazione delle singole aree della città. «Una tendenza generale positiva non esaurisce le esigenze del centro storico, soprattutto nelle fasce serali e notturne. Per individuare gli interventi più efficaci servono dati riferiti al territorio comunale, attenzione alle diverse tipologie di reato e ascolto di chi quei luoghi li vive ogni giorno. Il miglioramento delle statistiche e la richiesta di maggiori presidi possono e devono procedere insieme».
L’ordine del giorno proponeva di finanziare l’estensione dei turni della Polizia locale e una maggiore presenza degli agenti nelle notti dei fine settimana. A questo si aggiungeva l’attivazione di servizi di vigilanza privata qualificata nei luoghi della movida, nel rispetto delle competenze previste e in raccordo con le autorità competenti.
«Ho illustrato questo ordine del giorno per offrire un contributo concreto alla sicurezza del centro storico», sottolinea Nicola Volpi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia. «Chiedevamo risorse aggiuntive per rafforzare la presenza della Polizia locale e affiancare servizi di vigilanza privata qualificata nell’area del centro storico. Una presenza sussidiaria e riconoscibile, con compiti distinti da quelli delle forze dell’ordine, da inserire in un’organizzazione coordinata degli interventi».
«Se la capacità operativa attuale è al limite, come evidenziato nel dibattito, occorre individuare risorse e strumenti per rafforzarla – prosegue Volpi – Durante la discussione è stato riconosciuto il valore del nostro contributo come stimolo sul tema della sicurezza, ma è arrivato comunque un voto contrario. La richiesta di risorse supplementari rispondeva proprio ai limiti organizzativi richiamati dalla maggioranza».
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e Margherita Scoccia ribadiscono che la proposta manteneva il servizio degli informatori civici, prevedendo misure aggiuntive. «Gli informatori civici possono svolgere un’utile attività di prossimità e mediazione. Chiedevamo di affiancarla con ulteriori strumenti, sostenendo il lavoro degli agenti e attivando una vigilanza sussidiaria. Un approccio integrato richiede che prevenzione sociale, mediazione e controllo del territorio si sostengano reciprocamente».
Concludono i meloniani: «Alla Giunta chiediamo quali interventi aggiuntivi intenda programmare per le ore notturne, con quali risorse e con quali tempi. Residenti, commercianti e frequentatori del centro storico devono poter contare su una presenza adeguata anche nelle fasce più delicate. Il risultato positivo registrato a livello provinciale va consolidato attraverso scelte concrete anche a livello comunale».

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