Niente allestimenti teatrali: solo mostre, matrimoni, presentazioni editoriali e concerti di musica da camera. IL DOCUMENTO
TERNI – L’ex chiesa del Carmine, un auditorium da 180 posti sottratto alla programmazione culturale dal 2017, torna nella disponibilità della città. Dopo il lungo restauro – un intervento di adeguamento strutturale con fondi Pnrr per un milione e 800mila euro – arriva il provvedimento di agibilità che di fatto sblocca l’immobile. Non solo. Nonostante le poltrone Frau (imbottite) non siano conformi alle misure di prevenzione incendi – per limitare la propagazione degli incendi e l’emissione di fumi tossici avrebbero dovuto essere certificate in Classe 1M , invece sono in Classe 2 – la Direzione Lavori pubblici fissa il limite di 200 persone. Aumenta la capienza massima «per manifestazioni temporanee da svolgere nell’ambito delle 24 ore». Una novità assoluta per due ragioni: perché sembra che l’auditorium fino al 2017 venisse utilizzato in deroga, cioè senza la regolare certificazione di agibilità, e perché l’auditorium si prepara a riaprire a capienza massima nonostante le poltrone non siano della classe richiesta.
Per quanto riguarda il tipo di manifestazioni, la determina dirigenziale indica mostre, matrimoni, presentazioni editoriali e concerti di musica da camera. Niente allestimenti teatrali, per intenderci, sempre che la Soprintendenza conceda le necessarie autorizzazioni, visto che il bene è tutelato. La richiesta di nulla osta è stata inoltrata un mese fa e il Comune conta su un sì da parte dell’ente ministeriale.


