Stadio clinica, l’Anac picchia duro ma Bandecchi non prende fuoco

L’Autorità anticorruzione stronca la procedura del Comune, il sindaco pronto ad aggiustare il tiro

TERNI – Sul progetto stadio-clinica entra in campo l’autorità anticorruzione che nei giorni scorsi si è espressa sul caso con un apposito pronunciamento. E quella dell’Anac è una entrata a piedi pari. Dura, molto dura. Boccia le procedure seguite dal Comune, molla un paio di schiaffoni anche al piano economico finanziario.
Per quanto riguarda l’iter, il colpo più duro di Anac è che il Comune non ha mai messo a bando l’affidamento della realizzazione dello stadio. La proposta della società proponente, la Ternana, andava messa sul mercato per vedere se ci fossero offerte migliorative. Una regola prevista dal codice degli appalti che secondo Anac non può essere drogata in alcun modo, neanche invocando, come ha fatto il Comune, la legge sugli stadi. Quest’ultima, scrive Anac, semplifica, accelera, ma non fa venire meno la libera concorrenza.
L’autorità anticorruzione non si ferma qui. Aggredisce anche il piano economico finanziario che prevede flussi di denaro dai ricavi della clinica convenzionata. Anac eccepisce che si si tratta di un ritorno economico che addirittura non esiste perché la Regione aveva, nel frattempo, sostenuto che la struttura non rientrava nella programmazione regionale. Infine anche una stilettata sui 44 anni di affidamento dei terreni comunali dello stadio che devono essere commisurati nel Pef a differenza di quanto è stato fatto.
A sorprendere non è solo la durezza di Anac ma la morbidezza della risposta di Bandecchi. Il sindaco dalle mille energie non va su tutte le furie. Si dice addirittura pronto a fare il bando pubblico. Risponde con pochissime righe con due soli accenni polemici: fa notare che Anac si è mossa dietro un esposto della Regione. Sottolinea che Anac benché sollecitata in passato non ha risposto ai quesiti del Comune. Per il resto rose e fiori: “Con serenità gli uffici del Comune di Terni stanno analizzando il provvedimento dell’Anac, stimolato – come risulta dal corpo dell’atto – da un esposto della Regione. Dopo una prima e veloce lettura si può affermare che se il massimo dei problemi dovesse essere fare un bando pubblico, domanda tra l’altro posta ad Anac a luglio del 2025 senza mai aver ricevuto risposta, il Comune agirà di conseguenza. Con tranquillità ci sentiamo quindi di poter affermare che il progetto stadio-clinica nonostante le lunghe vicissitudini è ancora vivo e vegeto e lotta insieme a noi”.

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