«Una svolta per interventi e investimenti». E se lo ammette la Regione…
Dan. C.
UMBRIA – Dal primo ottobre la gestione di oltre 240 chilometri di strade, 222,5 ora della Regione, circa 20 della Provincia di Perugia, passeranno sotto il controllo di Anas. «Circa un quinto della rete stradale umbra»: l’assessore regionale ai Trasporti avrà trattenuto a stento le lacrime. Giuseppe Chianella, felice come una Pasqua, già intravede all’orizzonte una «gestione più razionale» e «uniforme» del «tracciato delle strade che attraversano più regioni». E ammette candidamente che «la dotazione di risorse per interventi e per la manutenzione» della rete era un’opportunità da non farsi scappare.
Perché i soldi per rattoppare l’asfalto in questo Paese non bastano mai. E se Regione e soprattutto Province non navigano nell’oro, ben venga il gestore nazionale – interamente partecipato dal ministero dell’Economia attraverso Ferrovie dello Stato, ma sul mercato al pari di qualsiasi soggetto privato: è una Spa – che i soldi ce li ha e spesso li usa pure meglio. Pardon, nessuno si offenda: che i soldi ce li ha e spesso li usa pure bene.
È quel che si augurano le decine, centinaia di automobilisti che ogni giorno percorrono strade al limite del praticabile. Provinciali come quella del Pantano (un disastro, un groviglio di buche e voragini, da anni) che già l’idea, l’odore di uno “switch” di competenze con Anas, a gennaio, aveva indotto la consigliere Pd con delega alla Viabilità, Erika Borghesi, a fare scorta di coriandoli e stelle filanti. O regionali. In cambio dei 240 e più chilometri che dal 1 ottobre passeranno al già “Ente nazionale per le strade”, alla stessa data, la Regione ne prenderà in carico 45,6 attualmente in capo ad Anas. Poco male. Il saldo per palazzo Donini resta decisamente positivo.
«Acquisiamo nuovi tratti stradali da gestire, mentre una parte rilevante della rete passa sotto l’esercizio di Anas», conferma Chianella. E festante rincara: «Ci aspettiamo vantaggi sia in termini di accessibilità e collegamenti sia – soprattutto, smile e occhiolino li mettiamo noi – di miglioramento continuo della qualità dei servizi e della sicurezza delle infrastrutture, con l’auspicio di poter disporre di maggiori risorse per intervenire sulle criticità della rete viaria e che si ponga fina a una situazione che, da anni, vede la Regione lasciata da sola a garantire finanziamenti alle Province per interventi di manutenzione e di urgenza sulle strade regionali».
Le strade interessate
Passano da Regione Umbria ad Anas le seguenti ex strade statali: 3 “Flaminia” per 21,3 km tra Fossato di Vico e il confine marchigiano; 71 “Umbro Casentinese” per 96 km dal confine con la provincia di Viterbo al confine con la provincia di Arezzo; 74 “Maremmana” per 10,5 km dal confine con la provincia di Viterbo all’innesto della ex SS71; 146 “di Chianciano” per 670 metri nei pressi del confine toscano verso Chiusi; 209 “Valnerina” per 29,2 km da Terni a Sant’Anatolia di Narco; 320 “di Cascia” per 12,2 km da Cascia all’innesto sulla SS685; 361 Septempedana per 10,5 km da Nocera Umbra all’innesto della SS3; 418 “Spoletina” per 16,4 km tra Acquasparta e San Giovanni di Baiano; 452 “della Contessa” per 9,5 km da Gubbio al confine marchigiano; 471 “di Leonessa” per 15,7 km dal confine con la provincia di Rieti all’innesto della SS685.
Passano inoltre da Provincia di Perugia ad Anas i tratti delle strade provinciali 169, 170 e 172 che compongono il percorso Pierantonio (innesto E45) – San Giovanni del Pantano – Mantignana (innesto raccordo Perugia-Bettolle) per complessivi 20,6 km.
Infine, passano da Anas a Regione Umbria i tratti delle strade statali 77 “della Val di Chienti” e 318 “di Valfabbrica” per complessivi 45 km ormai sottesi dalle nuove direttrici realizzate nell’ambito del progetto Quadrilatero, rispettivamente Foligno-Civitanova Marche e Perugia-Ancona.


