Slot machine e gioco d'azzardo

Sos ludopatia, gli umbri si giocano un miliardo e mezzo l’anno

Tra giocate legali e illegali cifre da capogiro. L’assessore Barberini: «Fenomeno in crescita, nuovi centri per assistere singoli e famiglie». Seguiti più di 10mila casi

M.Brun.

PERUGIA – La ludopatia adesso viene presa per quello che è: una dipendenza con effetti devastanti sulle persone e sulle famiglia, ma anche una vera e propria sindrome.

La passione irrefrenabile per l’azzardo porta gli umbri a giocare oltre un miliardo all’anno (per dare un occhio di proporzione il bilancio dell’ente Regione è sui due miliardi), calcolando solo i giochi e le scommesse legali.Se si allarga lo sguardo e si prova a scandagliare il sommerso del gioco e l’illegale si arriva a superare facilmente il miliardo e mezzo e forse più. Una quantità di soldi buttati impressionati. Sapendo che più di un terzo sono da considerare persi.
Nell’inaugurare un altro centro per l’assistenza alle persone che hanno questo tipo di dipendenza, in via Enrico Dal Pozzo, presso la Asl 1, l’assessore regionale alla sanità Barberini ha sottolineato la necessità di assistere le persone che hanno problemi di questo tipo: «Sono oltre 10mila i soggetti in Umbria stimati come bisognosi di aiuto psicologico per evitare di essere schiavi del gioco. E quello che più preoccupa che ci sia una fascia di queste persone tra i 15 e i 18 anni, ma andando a vedere da vicino ci sono anche situazioni limite in ragazzini che si ritrovano dentro a giri dai quali non riescono a uscire». La Regione investe nella prevenzione e nella cura della ludopatia quasi 800mila euro l’anno e ha annunciato che verranno aperti presso le Asl altri centri di ascolto e di aiuto.
«La battaglia si vince tutti insieme – ha aggiunto l’assessore Barberini – ma la struttura sanitaria è chiamata a fare la sua parte, su un fenomeno che purtroppo appare ancora in crescita».
Va sottolineato che le chiamate al numero verde attivato dalla Regione (800410902) sono triplicate dall’attivazione a oggi.

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